Debunking Skills – Introduzione

Comincia con questo post la serie etichettata come “Debunking Skills”, con la quale metterò a disposizione di tutti i “giovani lupi” alcuni strumenti semplici e pratici da utilizzare come chiave di lettura delle informazioni contraddittorie e pseudoscientifiche che purtroppo inquinano il mondo globale, istantaneo, multilingue della comunicazione.
Viviamo nell’epoca dell’informazione istantanea, ma ogni struttura se sottoposta ad una veloce accelerazione tende a cedere.
Le nostre strutture cognitive non fanno eccezione a questa regola, con esse noi percepiamo il mondo e lo interpretiamo.
All’accumularsi veloce di informazioni e di nozioni, la nostra capacità di riprogrammare modelli mentali e schemi cognitivi è messa a dura prova e finiamo per restare in superficie e ragionare per stereotipi e pregiudizi, che sono una forma di economia del pensiero.

Finiamo così nel mucchio del popolo gregge, pronto per l’indottrinamento politico, religioso, ideologico.
Siamo sommersi da banalità informative ed imbrogli politici, esempi di atteggiamenti gregari ed irriflessivi sono ovunque intorno a noi.

Siamo nella società, ormai, dello spettacolo, come la definiva Guy Debord, anche se ci piace chiamarla società dell’informazione ed essa ci appaga proprio per ciò che non ci dà: la voglia di conoscere, gli strumenti per capire, le chances di vivere in prima persona sulla nostra pelle invece che avere esperienze indirette del reale.
La Via del Lupo è anche questo: esperienza diretta, appetito per la conoscenza, capacità di dividere la realtà dalle menzogne senza generalizzare o ragionare per stereotipi.

Questa serie di post, come avrete intuito, non saranno una raccolta di critiche a filmati di U.F.O., a teorie del complotto o a versioni dei media.

Saranno una guida passo passo agli strumenti che voi in prima persona potrete applicare per smontare le informazioni che vi vengono propinate.

Non saranno nemmeno l’elogio dello scetticismo, perchè uno scetticismo per partito preso è un ragionamento schiavo delle proprie convinzioni, chiuso e vittima potenziale dei propri pregiudizi.

La scienza, lo sappiamo, brancola nel buio. Anche la religione.

Per cui questa serie non sarà l’angolo dello “scienziato che sa tutto”, ma un insieme di strumenti utili a formarsi una chiave di lettura funzionante ed affidabile.

Il campo di applicazione, poi, sarà universale.

Non è mia intenzione battermi contro la politica, contro gli ufologi, i religiosi, i cospirazionisti o i cospiratori…

Vi darò un semplice strumento, l’uso poi dipenderà da voi.

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