Fiuto di Caccia – VIII parte – Esercizi 2

Molto bene, stiamo per entrare nel vivo della rieducazione olfattiva, prima di iniziare con gli esercizi tratti dall’addestramento per sommelier, ma applicati in contesti diversi, vi vorrei far leggere un paio di brevi articoli:

Se non avete voglia di leggerli, basta sapere che il primo presenta un esperimento sull’addestramento dell’olfatto ed il secondo un esperimento che prova come la maggior parte degli esseri umani sia in grado di seguire una traccia odorosa tra l’erba, e che se ha perso questa abilità è solo per via della posizione eretta, che ha allontanato il naso da terra. Questa capacità, inoltre, migliora con l’esercizio.

Sappiamo che con l’esercizio un sommelier è in grado di distinguere anche 100’000 odori differenti, e che ovviamente il suo allenamento è finalizzato a riconoscere gli odori che possono esalare da un vino.

Il nostro scopo, con gli esercizi che prenderemo in prestito da loro, sarà quello di addestrarci a riconoscere odori diversi da quelli del vino, ma usando le stesse metodiche testate e sicure.

Dopo aver migliorato l’olfatto, lavoreremo sull’abilità nel seguire la traccia degli odori.

Potete trovare facilmente sul web diverse carte degli odori di un vino, e classificazioni degli odori che un sommelier è capace di percepire, è molto interessante, ma non esiste una carta degli odori che vogliamo saper riconoscere noi.

Così come il sommelier annusa un frutto per allenarsi a riconoscerlo, al punto da arrivare a distinguere diverse sfumature, se il frutto è maturo, acerbo, ossidato… allo stesso modo ognuno di noi, dopo essersi dilettato ad odorare i cibi, le spezie, i fiori, i frutti, i frutti secchi, le erbe, il legno di diversi tipi, gli odori torrefatti come caffè, pane caldo, cacao, odor di affumicato, gli odori animali come burro, cuoio, muschio, cane bagnato,cavallo,  le erbe aromatiche e gli odori chimici come benzina, catrame, gasolio… si dedicherà lentamente a mappare gli odori che possono interessarci ai fini di caccia, dei quali presento una lista non esaustiva e comunque ad interesse ed esigenza personali:

  • sudore
  • calzini sporchi
  • indumenti lavati con i diversi tipi di detersivo, ed ammorbidenti.
  • metallo (non fa odore, ma una pistola in tasca odora di olio per armi e ricordo di petardo, un coltello con fondina di cuoio può odorare di cuoio ed olio, o anche di legno e cuoio ecc. )
  • gasolio
  • kerosene
  • benzina
  • fiammifero bruciato
  • lucido da scarpe
  • lacca
  • gel
  • acetone
  • aceto
  • alcool
  • pipì di gatto
  • animali domestici
  • alcool denaturato
  • cerotto
  • plastica
  • lattice
  • sangue
  • pietra focaia
  • carta
  • cartone bagnato
  • terra bagnata
  • erba bagnata
  • erba spezzata
  • pietra spezzata
  • polvere di grafite
  • pennarello
  • colla (non esagerare)
  • cera
  • paraffina
  • diversi tipi di shampoo
  • diversi tipi di sapone
  • diversi tipi di creme
  • smalto
  • profumi e deodoranti più in voga
  • intonaco
  • odori delle automobili
  • odore di sigaretta sui vestiti
  • cibi cotti
  • cibi al forno
  • cibi crudi
  • urina del mattino
  • urina
  • pellame
  • limatura di unghie (cheratina sfregata)
  • tabacco
  • tipi di incenso
  • ecc..

Dopo esservi procurati campioncini di vari materiali, frutti, fiori, legni, oggetti, profumi, shampoo, creme… Cominciate ad odorarli.

Non sentirete un gran ché, se non con profumi, spezie e fiori.

Ma è normale.

Continuate lo stesso, e giorno dopo giorno vi accorgerete di riuscire a sentire di più l’odore dell’oggetto che solo ieri vi sembrava neutro come il metallo freddo.

Questo è il primo esercizio, se volete aumentare la vostra terminologia per cominciare a dare nomi agli odori che sentite, eccovi qualche link, sono dedicati al vino, ma con un po’ di fantasia ognuno potrà estenderne il concetto a tutti gli altri odori.

Un vino è costituito da aromi primari,secondari e terziari mentre un profumo ha una nota di testa, una di cuore ed una di fondo. Sono cose che bisogna cominciare a conoscere: odorare una sciarpa appesa potrà darvi come aroma primario la nota di cuore del profumo usato dalla persona, come aroma secondario l’odore della persona insieme a quello della lana, ed infine l’aroma terziario potrà contenere informazioni sul luogo da cui proviene la persona, soprattutto nelle parti apicali della sciarpa, meno in contatto col profumo e con la pelle.

Nell’imparare a ricordare un profumo non potrete fare affidamento sulla nota di testa, perché le persone con cui parlerete saranno probabilmente alla nota di cuore o a quella di fondo.

Tra due giorni, ci ritroveremo con nuovi esercizi.

5 commenti

  1. AiViA, fai bene a dichiarare di non sapere tutto e di stare ancora imparando, ma una cosa è certa: quello che sai lo sai spiegare in maniera eccellente! Bravissimo e complimentoni, quanno ce vò ce vò :) !!

  2. Grazie Lupacchiotto! :-)

  3. Ben costruito. Quando arriviaqmo alle laterazioni odorose provocate da emozioni e sentimenti?

  4. E come non concordare con fratello lupacchiotto? ;-)

  5. Ciao Claudio-Furunekko! Potrebbe essere un argomento interessante, ti va di parlarne tu?


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