Non temere, quest’articolo non ti esorta a prendere in mano le responsabilità della tua vita.
Al contrario, vorrei puntare i riflettori su un fatto piuttosto comune e sottovalutato:
Moltissime persone quando intraprendono un cammino di crescita personale, passano dal dare agli altri ed al mondo esterno la colpa dei propri insuccessi e fallimenti, all’estremo opposto.
Queste persone sono spesso motivate con frasi come “prendi in mano il timone della tua vita!” “Solo tu sei responsabile del tuo successo o del tuo insuccesso!” “sei l’unico responsabile di ogni parte della tua vita” “accetta la responsabilità”…
Ed in effetti, con questa convinzione rinforzante, riescono ad ottenere qualcosa.
Purtroppo, questo successo rinforza ancora di più la convinzione installata, e questo diventa un circolo autoalimentante.
Alcuni uomini per esempio dicono cose come “quella è una stronza” “quella è acida” “quella è isterica” per motivare i propri insuccessi con le donne, poi cominciano a migliorare nelle loro capacità seduttive, e sentono di avere le redini del gioco in mano.
Cominciano a ridere delle volte che hanno dato alle donne la colpa di un loro insuccesso, e si sentono finalmente responsabili del gioco della seduzione.
In generale, molte persone passano dal considerarsi in preda al destino al sentirsi fautori del proprio destino, unici responsabili della propria vita.
Ci sono fior di trainer, coach e motivatori -li chiamo caricamolle- che guadagnano tantissimi soldi gasando in questo modo le persone, e inizialmente funziona.
Il problema, nasce quando pur avendo giocato bene le proprie carte, capitano alcuni insuccessi nella vita o con le donne.
La stessa convinzione d’essere unici artefici della propria vita, che li aveva fatti sentire super quando tutto andava bene, ora li fa sentire colpevoli, responsabili appunto.
Ora, vorrei fosse chiaro, il controllo totale è solo un’illusione per merli.
E’ il genere di fuffa che si vende a 2000 $ a week end nei corsi per venditori, manager e persone che vogliono essere motivate perché la loro vita va a rotoli.
Certo che funziona, in una certa misura.
Guidare la propria vita è molto meglio e più proficuo che farsi sbattere dagli eventi come una pallina del flipper.
Ma… ci sono troppe variabili in gioco, là fuori.
Nessuno di noi può davvero influenzare e controllare ogni cosa, ogni evento, ogni situazione.
Ci sono cose:
- che possiamo controllare
- che possiamo solo influenzare
E…
- cose su cui non abbiamo alcun controllo o influenza.
Queste accadono e basta.
Ora, l’etimologia della parola responsabile, è illuminante: “abilità di rispondere” (<lat. responsus, rispondere e -bilem, che accenna a facoltà di operare).
Certo, possiamo aumentare il nostro potere in modo che siano maggiori in numero e portata le cose che possiamo controllare ed influenzare…
Ma riguardo alle cose su cui non abbiamo alcun controllo… l’unico dominio che possiamo avere è sulla NOSTRA RISPOSTA a queste situazioni.
Non possiamo controllarle, ma possiamo controllare come rispondiamo ad esse.
Su questo abbiamo la massima responsabilità, ed è qui che si vede chi ha i coglioni e chi è un coglione. ( <francese ).
Non ha le palle chi vince, ma chi dopo aver preso una batosta si rialza, sputa i denti e non abbassa lo sguardo.
Siamo responsabili delle nostre reazioni a ciò che non possiamo controllare.
Abilità di Risposta.
Buona Caccia!
3 commenti
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Bravo AiViA, a costo di sembrare un pavone autocompiacente
, non posso che condividere ciò che hai scritto.
Tutto non si può controllare, ma io amo dire che la miglior soluzione e cercare di ridurre al minimo gli imprevisti, ma quando capitano…amen si balla.
Sperare per il meglio, ma prepararsi al peggio…
Il punto, come giustamente fai notare tu, è che spesso la maggior parte delle persone non si appropria neanche di quella fetta di possibilità di controllo che avrebbe e si lamenta di continuo dando la colpa a questo o a quello…
eccellente!
teuuuuuuuuuu teuuuuuuuuuuuuu (grido del pavone)