Ci sono alcune cose che non possiamo controllare, ne abbiamo parlato in un precedente articolo sulla responsabilità.
Esistono però altre cose che possiamo e dobbiamo allenarci a controllare sempre di più, senza per questo voler tenere sotto controllo tutto.
Si tratta di diminuire gli aspetti della vita che vogliamo tenere sotto controllo e di intensificare il nostro potere su quelle poche cose che dobbiamo controllare.
Dove controllare significa scegliere, gestire e guidare, non reprimere.
Queste cose sono:
- Quello che fai
Che sottintende il fregarsene di ciò che fanno gli altri, abbandonando il tentativo di controllo su di essi, e limitandolo a forme di influenza ove necessario.
- Quello che dici
Quindi lasciare agli altri le conseguenze per le loro parole e non cercare di controllarli o censurarli.
- Quello che pensi
Si possono influenzare i pensieri altrui, ma non li si può controllare. E’ uno sforzo inutile che spesso ottiene l’effetto contrario.
- Il tuo lavoro
Puoi avere controllo sui tuoi risultati lavorativi, ma lascia che gli altri si assumano gli onori o gli oneri della loro competenza, incompetenza, ruffianaggine o menefreghismo.
- I tuoi compagni
Non puoi controllare i tuoi amici o partner, ma hai pieno controllo sulla scelta delle persone che ti circondano per affari, amore o amicizia. Una volta scelte quelle giuste, evita di provare a controllarle. Se qualcosa in loro non va bene per te, allora il problema è tuo con i criteri di scelta, non loro.
- Il tuo corpo
Lascia liberi gli altri di abbandonarsi ai loro eccessi. Ne pagheranno il prezzo, non occorre che glielo ricordi. A te rimane il controllo totale sullo stato di salute del tuo corpo. Se otterrai dei buoni risultati, questo sarà un buon mezzo d’influenza perchè molti ti chiederanno consigli. Allora, e solo allora, potrai aprire bocca.
- Il tuo ambiente
Non puoi controllare la scelta della famiglia di origine, spesso non puoi controllare l’ambiente lavorativo, ma puoi controllare la tua risposta all’ambiente, il tuo essere conciliante oppure scontroso, il tuo creare armonia o dissapori. Questo significa anche saper scendere a compromessi su questioni come l’arredamento o i colori delle pareti. Lascia però che gli altri decidano da soli come gestire il proprio ambiente.
- le tue finanze
Certo, non puoi decidere di guadagnare un milione al mese, ma hai sempre il controllo totale sulla gestione delle spese e sull’investimento o sperpero delle entrate. Lascia perdere il controllo sulla gestione economica degli altri, a meno che, vedendoti come un esempio, non ti chiedano un consiglio diretto.
- Il tuo tempo
Non puoi controllare il tempo, ma puoi controllare la tua gestione delle priorità, il tuo modo di gestire l’agenda. Lascia che gli altri siano responsabili della propria gestione, anche se li vedi fare due mattine di coda in posta per qualcosa che potevano fare via web in 5 minuti. Forse per loro è un modo per uscire di casa e vedere gente, lascia che ognuno abbia la propria libertà.
- Il tuo patrimonio
Non puoi controllare il testamento morale o materiale degli altri, ma hai pieno potere sulla decisione del tuo beneficiario, durante la vita anche se non avrai accumulato denari o appartamenti, potresti aver accumulato esperienza. Hai il pieno controllo sul come trasmetterla e su chi ne potrà beneficiare.
Insomma…
Fai la tua gara, e se nessuno ti chiede un aiuto direttamente, lascia che gli altri vivano sulla propria pelle il peso delle proprie scelte.
Buona Caccia!
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Ognuno per sè, Dio per tutti. Tanto in ogni caso anche ammesso (in via teorica) che tu gli dia il miglior consiglio, meglio valutato e più appropriato alla loro situazione spesso non ti ascolteranno o anzi ancor peggio non lo metteranno in atto per orgoglio, per dimostrare che anche loro se la sanno cavare da soli…
E questo anche noi spesso lo facciamo, in fondo è naturale che ognuno sbatta la testa. Intendo dire che anche quando noi riceviamo un consiglio spesso facciamo di testa nostra lo stesso. Guai se così non fosse.
L’unica cosa che seguiamo sono gli esempi ed i modelli, per emulazione.
Ed infatti, scrivevo di fare la propria gara, e magari qualcuno ti chiederà consigli prendendoti ad esempio.