Ciao, mentre mi è possibile in generale seguire la Via del Lupo standomene per i fatti miei senza voler spaccare la [organo maschile simbolo di potere e fertilità] a chi non la pensa come me (mi riferisco al tuo esempiodi lasciare stare chi si strafoga…ma puntare alla NOSTRA forma migliore ). Ma (lo so i pnlisti dicono di non dire mai MA , MA noi siamo advanced:-)), come comportarsi con i familiari? Alcuni dei quali forse per l’età , o forse perchè noi siamo maturati, ragionano e fanno scelte completamente irrazionali?(i.e. si stanno a rincoglionire…) E come fare quando loro criticano le nostre scelte che ancora sono molto anticonformistiche (io ad esempio non mi sposerei mai, ritengo avere i figli una condizione penalizzante…), SE noi nel complesso vogliamo mantenere un sereno rapporto? (non dico un ottimo rapporto eh..).
Risposta
E’ un’ottima domanda.
Inizio dicendo che la Via del Lupo non è Advanced rispetto alla vera PNL, ma che molti PNListi fanatici hanno ormai creato un’immagine grottesca di quest’ultima che lascia molto perplesso lo stesso Bandler, cofondatore del metodo.
Semplicemente sono due cose molto diverse, e capiterà che nella Via del Lupo prenderemo in prestito qualcosa di questa o quella disciplina, se funziona. Siamo liberi di prendere a piene mani da tutto lo scibile umano, l’importante è essere liberi dal guinzaglio di un solo modello rappresentazionale.
Riguardo all’uso furbo del MA, per esempio Piernicola De Maria ha scritto un bell’articolo qui. Lui come PNLista è Advanced.
Ora, torniamo alla domanda base:
Come posso mantenere un rapporto sereno con i familiari nonostante i loro valori, credenze e bisogni siano diversi dai miei, e come posso evitare che facciano scelte irrazionali da “rincoglioniti”?
E’ semplice ma non facile.
C’è bisogno di orchestrare almeno tre fasi:
- I Valori.
Loro danno valore a cose diverse da quelle cui dai valore tu, per cui a te sembrano omologati e a loro tu sembri privo di valori.
Infatti dai tempi di Platone si scrive che “i giovani di oggi non hanno più valori”.
E’ necessario un dialogo costruttivo che non si basi su ciò che disprezzi dei loro valori o su ciò che non vuoi fare, ma che invece si concentri su ciò a cui dai valore, su ciò che per te è importante.
Il messaggio che dovresti cercare di trasmettere è: io dò molto valore a questo e quest’altro.
Il messaggio che dovresti evitare invece è: non dò valore alle tue convinzioni che per me sono inutili.
Cerca dei punti di contatto nelle sensazioni, se le cose cui dai valore sono differenti, puoi creare empatia mostrando che provi le stesse sensazioni che provano loro per altre cose non meno importanti per te.
Dire che un figlio è solo un peso, oltre ad essere una pugnalata per chi vorrebbe dei nipotini è anche un dialogo distruttivo, perchè nega il valore di una cosa, al posto di magnificare il valore di un’altra.
Potresti esprimere lo stesso concetto così:
“Mi piacciono molto le donne e per questo, conoscendomi, evito di farne soffrire una sola con il mio comportamento. Starei malissimo io, costretto, e male anche lei. Non ci sarebbero tanti divorzi se la gente come me prima di sposarsi ci pensasse bene. Io mi sento bene a frequentare diverse donne e male ad essere costretto con una sola, preferisco sentirmi bene.“
- Cantina–>Tetto
Immagina… di essere nel medioevo: se dicessi che vuoi costruire un aerolplanino tutti ti verrebbero a dire che non sei capace, che è difficile, che non è possibile far volare qualcosa di più pesante dell’aria, che solo gli uccelli volano, che dovresti pensare a cose più serie come la teologia.
Potrebbero anche arrivare in un gruppetto a pestarti, convinti che la tua idea abbia fatto ammalare di morbillo il figlio di un loro amico o che abbia fatto venire la grandine che ha rovinato il raccolto.
Quello che dovresti fare, sarebbe costruire in silenzio il tuo aeroplanino, nel segreto della cantina.
Devi fare nel segreto i tuoi tentativi ed errori, i tuoi aggiustamenti e poi… solo quando può volare sali sul tetto, lo lanci e quello vola sotto gli occhi stupiti ed ammirati di tutti.
E tutti vengono da te a chiederti come hai fatto, se gli puoi insegnare, se puoi costruirne uno a pagamento per loro…
Molte cose, nella vita, devono essere imparate in cantina e mostrate dal tetto.
Pensa alla dieta: se una persona cominciasse a criticare i cibi, a scegliere con cautela i nutrienti… amici e famigliari gli darebbero del fanatico, magari si preoccuperebbero, se fosse donna, che potesse sviluppare disturbi come l’anoressia.
Pensa se invece questa persona zitta zitta mangia come vuole senza tanta pubblicità, poi dopo 2-3 anni il suo corpo diventa così invidiabile che amici e parenti gli chiedono consigli, diete, cosa debbano mangiare e cosa no.
Stesso discorso per il body building: ti diranno che i pesi rovinano il corpo e che sei un fissato. Se invece stai zitto e lavori, quando dopo 3 anni ti toglierai la maglietta…verranno a chiederti consigli.
La Via del Lupo è la stessa cosa. Fai la tua gara, in silenzio, in cantina. Arriva un momento in cui la gente invece di criticare, giudicare o scoraggiarti ti chiede consigli… tutto naturale, tutto prevedibile e previsto, e fra loro anche i tanto critici familiari.
- Progresso
E’ un dato di fatto: quando i tuoi genitori erano giovani il mondo era diversissimo da oggi.
Eppure, solo 100 anni fà non era così.
Una persona di allora a 60 anni sapeva più cose di una di 25 anni.
Oggi una persona di 25 anni può sapere più cose di un 30enne ed infinite volte più cose di un sessantenne.
Non parlo di saggezza, ma di competenza, di conoscenze utili e di adattamento all’ambiente sociale e tecnologico.
Io stesso, che sono andato la prima volta su internet intorno ai 20 anni, ho dei limiti rispetto a ragazzi che hanno 20 anni adesso e che con il web ci sono cresciuti. Mi capita senza vergogna di farmi spiegare delle cose da dei 22 enni, cose che io devo imparare e che a loro vengono in modo spontaneo ed intuitivo.
Allo stesso modo, sembro un genio del computer quando parlo con un cinquantenne medio e devo insegnargli a crearsi una casella mail o anche ad andare su internet.
Ma non si tratta solo di computer, tutto il mondo è progredito molto in fretta, e oggigiorno età non è sinonimo di capacità, comprensione del mondo e adattamento all’ambiente operativo.
Si vede tantissimo in quei 50-60 enni che sono rimasti tagliati fuori dal web e ancora fanno assurdi discorsi anni ’70 su argomenti che sono già stati lungamente dibattuti e smontati, argomenti per cui a noi basta una googlata.
Ora, il modo giusto di far capire questo concetto ai familiari, non è quello di umiliarli e sbatterli di fronte alle loro le lacune nella comprensione del mondo.
Ma quello di parlar loro di come il mondo sia cambiato in fretta e di come anche tu ti debba spesso affidare alla competenza di persone giovani, più giovani di te.
Se ti apri in questo senso, anche loro potrebbero sentirsi portati ad aprirsi, e chiedere a te consigli invece di andare ad operare scelte anacronistiche che a noi possono sembrare irrazionali e “rincoglionite”.
Hanno molte insicurezze, più di quelle che fanno vedere. Se ne rendono conto che il mondo cambia in fretta e che sono sempre un passo indietro.
Se ti mostri sicuro e deciso senza essere sbruffone e troppo convinto, potrebbero essere loro, spontaneamente, a chiederti consigli prima di prendere decisioni.
Week End Special
Anche tu sperimenti questo veloce progresso che ha un po’ invertito i ruoli delle età?
Hai mai pensato ai Valori delle persone che hai accanto senza pensare che non ne avessero se solo erano differenti dai tuoi o inconcepibili per te?
Hai notato che dire Valori evoca quasi automaticamente l’associazione con casa, chiesa, famiglia mononucleare, patria?
Hai capito che tuttavia con queste cose la parola Valori non ha legame oggettivo, ma soltanto soggettivo?
C’è qualcosa che non hai costruito in cantina e che quindi ti è stato distrutto quando ancora non era pronto?
C’è qualcosa che hai costruito in cantina e che mostrandolo dai tetti ha riscosso ammirazione, stupore, richieste di consigli?
Riesci ad avere un rapporto sereno con i familiari anche se avete idee diverse?
Questo articolo fa parte della serie AiViA’s Week End Special, un appuntamento settimanale che ogni week end ti propone una domanda tra le più interessanti che ricevo attraverso il blog. Puoi dire la tua lasciando un commento oppure puoi inviarmi una domanda attraverso il form di contatto. Se non me lo chiederai esplicitamente, userò uno pseudonimo per proteggere la tua privacy, per cui sentiti libero di chiedere anche cose di cui non parleresti volentieri in pubblico. Buon week end!
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costruire in cantina è la storia della mia vita. anche per quanto riguarda il rapporto con i famigliari…