Ho in cantiere una piccola rivoluzione per questo blog…che ti permetterà di:
- leggere gli articoli mentre guardi altro
- leggere gli articoli mentre guidi la macchina
- leggere gli articoli mentre fai sesso
- permettere ai tuoi amici non vedenti di leggere gli articoli
- leggere gli articoli mentre nuoti in piscina, mentre corri o mentre aspetti l’autobus
- leggere gli articoli mentre ti alleni bendato a rompere pignatte con un bastone
Ebbene sì, presto, molto presto, grazie alla collaborazione con la mia nuova Assistente Virtuale™ ogni articolo sarà contemporaneamente leggibile ed ascoltabile come i libri fiaba di quando eri bambino o bambina.
Inoltre potrai scaricare i file audio per ascoltarli quando e dove vuoi.
Presto, molto presto, potrai anche scaricare gli articoli in formato PDF per leggerli, caricarli sul mulo o farli leggere a chi vuoi.
E poi…?
E poi… arriveranno i video articoli!
Stay Tuned!
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gran bella idea! però, per quanto io apprezzi moltissimo tutto ciò che scrivi, devo dirti che se dovesse capitarmi di fare sesso, non leggerei un tuo articolo durante.
mentre rompo la pignatta, può darsi…
Ah no… è subliminale, dice FAI SESSO (imperativo) durante l’immagine eccitante.
non ho capito: c’è un messaggio subliminale nei video e negli audiolibri? ma se stessi già facendo sesso a cosa servirebbe questo messaggio?
questa vignetta di cappuccetto rosso è magnifica, inoltre trovo che la sua vespressione incazzata mi assomigli un po’. mia madre mi ha spesso comprato cappottini rossi col cappuccio, quano ero piccola: forse perchè è un colore che mi dona, ne ho comprato uno anch’io a 24 anni.
penso che cappuccetto rosso sia una fiaba nata per mettere i bambini in guardia rispetto ai pedofili stupratori, tu che ne pensi? mi è venuto in mente pensando al lupo che si traveste da nonna, mostrandosi rassicurante per celare le sue vere intenzioni.
E’ l’associazione “leggere gli articoli” “fai sesso”, il “mentre” che li lega non viene recepito dal cervello in quanto non è un’immagine, in pratica si associa l’immagine “leggo gli articoli” al sesso, che sono due immagini completamente slegate, ma che unite in una frase creano un’associazione che porta a legggere gli articoli con più gusto.
Un’altra associazione di frasi che non centrano nulla ma che vengono legate dal cervello è… “contro il logorio della vita moderna/ bevete Cynar, l’unico a base di carciofo
Le due frasi non sono legate da nulla, il carciofo in soluzione idroalcolica non ha nessun effetto sul logorio della vita moderna. Ma la lettura in sequenza fa sì che il cervello le associ e le ritenga una la soluzione dell’altra.
Pedofili e stupratori sono categorie ben divise, che la moderna legislatura ha voluto in tutti i modi associare e unire nel destino.
Quando ero bambino avrei dato tutti i miei giocattoli per 10 minuti con la dada che ci badava in pausa pranzo. Allo stesso modo, gran parte delle mie compagne avrebbero dato tutte le barbie per 10 minuti con il tipico cugino di 17-18 anni che si incontra alle riunioni di famiglia.
Non che sapessimo cosa fare in quei 10 minuti, ma ci saremmo fatti insegnare molto volentieri.
Tuttavia, se quella dada si fosse piegata ai miei desideri, le avrebbero dato della stupratrice, invece che della santa, ed il cugino se si fosse piegato ai desideri delle mie compagne, sarebbe stato accusato della fame nel mondo, della guerra in vietnam e lo avrebbero pure accoltellato in carcere chiamandolo mostro.
Non scherziamo. Anche se tutti vanno contro mano col cervello, non significa che dobbaimo andarci anche noi.
C’è una bella differenza fra essere stupratori ed essere filo-qualcosa.
La fiaba di cappuccetto rosso è importante perchè notoriamente i bambini rivelano informazioni delicatissime a qualsiasi adulto un po’ gentile, e questo è il nocciolo della questione.
Può servire ad un bambino per non rivelare informazioni ad un vigile, quando ero bambino avevamo una bombola del gas di riserva, in garage, ed è una cosa che non sapevo fosse illegale.
Così su segnalazione di una vicina un vigile venne a chiedere a me ed io ci cascai per i suoi modi gentili.
Non credo sia relativa solo ai pedofili stupratori che vanno tanto di moda, credo che da che mondo è mondo i bambini abbiano sempre riferito troppe info private sulla nonna, sulla mamma, ecc. a qualsiasi adulto un po’ gentile.
Se così non fosse, il lupo se la sarebbe mangiata nel bosco, senza andare dalla nonna.
ll fatto è che sapendo info su cappuccetto rosso, va dalla nonna spacciandosi per lei.
Tipica truffa agli anziani.
Molti bambini dicono al ladro che gli svaligerà casa in che giorni saranno via con la famiglia e non ci sarà nessuno in casa.
Oppure possono dire in autobus ad alta voce che il giorno dopo dalla nonna arriverà un pacco con un computer nuovo da pagare in contrassegno… ed ecco che si presenterà un finto corriere con un finto pacco a ritirare soldi veri.
Il problema della fiaba di cappuccetto rosso è che hanno inserito quel finale col cacciatore che ne ha annullato ogni effetto educativo.
Un altro problema è che invece di insegnare cosa significhi lupo, e cosa significa se uno è gentile, fa domande, ecc, viene semplicemente insegnato che il lupo è cattivo, in quanto la fiaba è solitamente narrata così com’è, senza troppi commenti.
Questo crea generazioni di persone che credono che il lupo sia un animale cattivo e che le persone gentili siano affidabili e degne di fiducia.
il lupo, però, truffa anche cappuccetto rosso fingendosi gentile, fingendo di essere la nonna.
il finale del cacciatore “che conosceva bene il lupo” è sicuramente diseducativo, dato che lo stampo è del tipo “cavaliere senza macchia e paura che salva tutti. sarebbe molto più educativo se cappuccetto rosso si sviluppasse prima di finire nella pancia del lupo.
ad ogni modo, eccone un’altra versione:
cappuccetto rosso deve attraversare il bosco per portare da mangiare alla nonna malata. dopo un po’, vede un cespuglio che si muove, va a guardare dietro e trova il lupo.
“lupo, lupo, cosa fai?”.
“niente, niente, cappuccetto rosso. vai pure per la tua strada.
cappuccetto rosso continua a camminare e incontra un altro cespuglio che si muove. va a guardare e trova il lupo.
“lupo, lupo, cosa fai?”.
“niente… vai, cappuccetto rosso, vai per la tua strada, eh?”.
cappuccetto rosso prosegue, fino ad un altro cespuglio che si muove. va a guardare dietro e…
“lupo, lupo…”.
“oh, cappuccetto rosso, lasciami cagare in pace!!!”.
per la cronaca, io sono stata particolarmente rovinata da una fiaba in cui c’è una tipa che è condannata ad andare in giro per il mondo a consumare non so quante scarpe di ferro prima di poter ritrovare il suo sposo.
tu da quale fiaba sei stato incasinato?
Questo presuppone che una fiaba debba avermi incasinato… beh, se è successo, non me ne sono accorto.
tranquillo, era contemplata anche la possibilità “nessuna fiaba”.