Social Engineering – Nei Panni di Tutti

Sono due anni che covo un’idea, volevo inserirla nella categoria Social Skills ma ho preferito darle dignità e realtà propria, al di fuori di questo blog.

Ti sei mai accorto che ti è molto facile entrare in empatia con una persona che fa il tuo stesso lavoro oppure che fa un lavoro che hai fatto?

Ti sei mai accorto che spesso i più svegli nelle situazioni sociali sono quelli che hanno accumulato diverse esperienze di lavoro in ambiti diversi?

Ti sei mai accorto che le persone hanno una maschera al lavoro che è differente da quella che usano nei pub, e che se vuoi creare un qualche tipo di rapporto con loro devi tener conto del ruolo, della maschera che stanno indossando?

Hai mai notato che quando conosci bene uno che fa un certo lavoro, ti rendi conto facilmente di quanti siano i luoghi comuni sbagliati su quel lavoro?

Bene, se hai risposto Sì anche ad una sola domanda, allora questa notizia ti farà piacere:

Ho appena iniziato a creare un nuovo blog interamente dedicato al racconto di un’esperienza di lavoro in prima persona.

Dalla crew del fast food al direttore di banca, dal poliziotto al ladro, dall’agricoltore alla commessa di scarpe, dalla segretaria al ballerino, poco alla volta mapperò l’intero mondo del lavoro in Italia, postando lunghi ed approfonditi racconti in prima persona di cosa si prova, cosa succede, come ci si sente, quali sono i rischi, le incertezze, i desideri, le aspettative di chi fa un certo tipo di lavoro, dal più normale al meno comune.

Il modo di usare questo nuovo blog è semplice: mentre leggi ti puoi immedesimare nella persona che descrive e provare le sue sensazioni, capire i meccanismi del suo lavoro, fare una sorta di esperienza virtuale.

A che scopo?

Immagina di poter parlare alla pari con tutti, come se fossi un collega.

Immagina di poter capire moltissimo di una persona soltanto conoscendone il lavoro.

Immagina di essere quello che è a suo agio con tutti perchè conosce tutti i lavori, quello che sa rapportarsi perfettamente al cameriere, all’albergatore, al vigile, alla commessa che gli piace.

Vendi qualcosa? Immagina di riuscire ad entrare immediatamente in empatia con un cliente, perchè conosci bene il suo lavoro ed i problemi che incontra nella giornata.

Ok, basta, sembra una pubblicità.

Ti basti sapere che molte delle maggiori truffe e rapine non violente accadute in giro per il mondo sono state possibili solo perché i lestofanti conoscevano bene il lavoro di chi dovevano aggirare.

Non è un’esortazione a delinquere, è solo per chiarire che si tratta di un potere immenso.

Immagina di conoscere una persona, che ti dice che lavoro fà.

Allora tu vai un secondo alla toilette, accedi con il telefono ad internet, cerchi il suo lavoro sul mio blog e dopo 5 minuti esci e riprendi il discorso….come se vi conosceste da una vita.

Magia? No, AiViA’s Blog! :-)

Questa e’ solo un’anticipazione, presto su questi schermi arriverà il link e una traccia per come fare a contribuire con la tua esperienza, se lo vuoi.

Questo perchè desidero che ogni esperienza sia narrata secondo alcuni criteri standardizzati di fruibilità.

Il modo di leggere quel blog non sarà continuo, ma a consultazione scegliendo il lavoro che vuoi di volta in volta, come una sorta di enciclopedia.

Ti piace l’idea?

Vuoi sapere come mi è venuta?

Leggendo questo libro un paio d’anni fà:

In questo libro i capitoli iniziano con il racconto di un’esperienza di lavoro nell’era moderna, per poi commentarla.

Leggere quelle esperienze così dettagliate e vere mi aprì un mondo, era come se avessi fatto anch’io quei lavori per un mesetto, ed in effetti conobbi un paio di persone che facevano un lavoro descritto ed entrai subito nelle loro simpatie.

Già sapevo interagire in modo molto superiore alla media con persone che facevano un lavoro che avevo svolto anch’io, ma capire che potevo estendere questo potere anche solo leggendo esperienze mi stimolò moltissimo, e decisi che prima o poi avrei mappato la maggior parte dei lavori.

Volevo scriverci un libro, ma scriverci un blog aggiornato di continuo e consultabile ovunque è molto molto meglio.

Cosa ne pensi?

11 commenti

  1. ottimo! aggiungerei anche di specificare da quanto tempo la tale persona svolge quel lavoro, credo che sia significativo: la percezione del proprio lavoro cambia nel tempo. inoltre la descrizione di una persona che ha tre mesi di esperienza non è la stessa di uno che ha un’esperienza di decenni.

  2. ma come mai ultimamente ci sono solo io a commentare? sono tutti al mare?

  3. non ci sei solo tu a…..commentare.

  4. leggere molto e parlare poco ;)

  5. Bella idea Aivia,
    sarà sicuramente interessante leggere i tuoi racconti.
    Ti faccio una domanda, come è possibile rendere i racconti realistici se chi scrive non ha esperienza diretta di quel particolare lavoro?

    Questo post mi ha fatto venire in mente una considerazione banale, ma che a volte può sfuggire. Quanto influisce su ciò che siamo il nostro lavoro? Cioè un’ attivita che facciamo per 40 ore settimanali su 80 di veglia?

    Altra considerazione “al volo”: c’è differenza nell’esperienza di due persone che fanno lo stesso lavoro ma una ne è appassionata mentre l’altra no e lo fa solo per lo stipendio. Le loro considerazioni non saranno le stesse, anche se di certo avranno un grande tema di discussione su cui relazionarsi.

    Saluti

  6. meglio così

  7. @Fabio: Non è mia intenzione scrivere di lavori che non ho fatto, ma raccogliere racconti di prima mano da parte di persone che lo fanno, un po’ via intervista un po’ via mail. Quello che devo mettere a punto è una traccia standard, e la voglio estrarre da quel libro che ho citato perchè nei pochi racconti che propone ha centrato esattamente il bersaglio, perlomeno per me è stato come vivere l’esperienza di quelle persone descritte.

    Non è un blog che cerca di insegnarti un lavoro, è ovvio che l’esperienza diretta è tutt’altro.

    Semplicemente, in puro stile Social Engeenering, ci sono tante sfaccettature in ogni lavoro che solo un collega conosce.

    Parlare ad una persona del suo lavoro non basandosi su luoghi comuni o convinzioni personali, ma su dettagli che di solito capiscono solo i colleghi, oltre a dimostrare competenza ed esperienza è una cosa in grado di creare una simpatia immediata.

    Inoltre c’è un aspetto non trascurabile: conoscere i retroscena di molti lavori ci aiuta a perdonare un po’ di più il ritardo di un cameriere, l’esaurimento di un vigile ecc, inoltre ci aiuta tantissimo a creare con queste persone un rapporto win win.

    Personalmente leggendo le lamentele sul forum dei poliziotti, dove parlano dei loro vari problemi di servizio e delle assurdità che subiscono, mi sono arricchito molto: quando mi capita di parlare con uno di loro dopo pochi secondi toglie la maschera di distacco e di durezza.

    Allo stesso modo, avendo addestrato la polizia locale di Ventimiglia ho imparato molti retroscena sulla vita, il lavoro, le speranze dei vigili, e da quei tempi quando parlo con uno di loro è tutta un’altra cosa.

    Gli esempi sono molti, avendo poi fatto molti lavori riesco spesso a creare un ponte.

    E’ uno strumento, poi uno può usarlo per raggirare qualcuno ed approfittarsene, o per comportarsi meglio nei suoi confronti e non chiuderlo in un facile stereotipo.

    Ovviamente, ogni persona è diversa. Quel Blog non sarà la chiave definitiva all’animo umano.

    Ma il vissuto di una persona rispetto al suo lavoro, il ruolo che recita, impersona, durante il lavoro sono una chiave d’accesso abbastanza standard che fino ad ora è stata intuita soltanto dai migliori Hacker e abbastanza snobbata in ambito accademico.

    La Via del Lupo ha molto in comune con l’hacking.

    Per rimanere in metafora c’è un mondo, là fuori, pieno di scritp kiddie che imparano qualche tecnichetta e qualche trucco inventato da altri.

    E c’è anche un mondo di furfanti.

    Gli Hacker veri non cancellano o rubano informazioni alla CIA come nei film, non usano il potere che hanno per creare casini, ma per mostrare le vulnerabilità dei sistemi e proporre soluzioni.

    Ecco, per trovare le debolezze dei sistemi, bisogna conoscere il proprio sistema prima di tutto, benissimo.

    E poi raccogliere la sfida di trovare tutte le possibili falle nei sistemi altrui.

    Certo, loro di questo hanno paura.

    Si sentono in balia, indifesi.

    Non si è mai visto un lupo protagonista buono di una favola, ma non esiste nemmeno un solo caso riportato nella storia di essere umano aggredito da lupo.

  8. E’ un ottima idea! Ammetto che appena ho iniziato a leggere il post non riuscivo davvero ad aspettarmi dove volevi andare a parare, ma l’ idea che hai proposto e’ geniale: capire i retroscena e le sfumature di svariati lavori per immedesimarsi nei problemi e nelle routine giornaliere di chi ci lavora tutti i giorni.
    Se vuoi posso contribuire un minimo riportando la quotidianita’ dei testimoni di geova, visto che sono ormai mesi che ci parlo 2 ore a settimana sotto casa per esporre la mia visione della vita e viceversa ascoltando la loro.

  9. Dovresti farlo scrivere ad uno di loro, o magari “intervistarlo”.
    Perché il quotidiano che tu vedi in loro non è il quotidiano che loro provano sulla pelle, anche se conosci ogni cosa che fanno, ogni dettaglio, quello che importa è sentire da uno di loro “perchè” la fa.

    Uno di questi giorni pubblico la traccia da seguire all’incirca per rendere i racconti più o meno standard.

  10. Perfetto. Sisi l’ idea era quella, di fargli una sorta di intervista con domande specifiche. Allora aspetto le tue traccie, e intanto mi leggo quel libro che sembra parecchio interessante.

  11. Certo che mi sono accorto…

    Come al solito, lo pensiamo insieme ( ma indipendentemente) ma tu lo fai! :) Bravo grafomane!!
    Ottimo, spero di contribuire anch’io…


Commenti RSS TrackBack Identifier URI

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Gravatar
Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.