Chi trova un amico trova un tesoro. Anonimo
Chi trova un tesoro trova un sacco di amici. Anonimo
Potrà sembrarti strano, o forse no, ma molte persone mi chiedono come possono fare per avere degli amici.
E’ facile ai tempi della scuola, forse non per tutti ma si è comunque immersi fra coetanei non competitivi, non si è sposati ed isolati dal mondo e non si è cambiata città per motivi di lavoro.
Sembra davvero strano, nell’era di facebook in cui ogni amicizia si può chiedere con un click, come in realtà molte persone fatichino non poco a farsi degli amici che non siano colleghi di lavoro spesso prodighi di falsi sorrisi di circostanza.
E’ davvero così difficile da adulti inserirsi in un contesto sociale, magari dopo un cambio di città o di nazione?
Per molti lo è.
Così ho deciso di riassumere in questa serie di articoli un vecchio classico del 1936, dal titolo “Come Trattare gli Altri e Farseli Amici” di Dale Carnegie.
Non tutte le parti del trattato ci interessano per questo scopo, per cui salterò di capitolo in capitolo distillando il meglio per il nostro intento.
Prima di iniziare con la prima parte, però, voglio fare alcune precisazioni importanti:
- Saper essere indipendenti dagli altri non significa essere delle isole. Se tante volte ho parlato di come evitare i condizionamenti del branco, questo non significa che possiamo vivere al di fuori di esso. L’importante è sapersi scegliere gli amici e i condizionamenti. E’ infatti chi ha bisogno di amici e non riesce a farsene, che spesso finisce per circondarsi di gruppi ideologizzati che lo fanno sentire parte di un qualcosa, di una famiglia, di un gruppo, di un branco, di un gregge.
- Fra i parametri con cui valuto la grandezza di una persona ci sono la grandezza dei segreti che si porta nella tomba e la grandezza dei suoi amici. Se riesci a farti ben volere da persone importanti e capaci, allora anche tu sei probabilmente importante e capace, o lo diventerai presto.
- Questa serie di articoli non tratterà di cose come usare le persone per i nostri scopi, valutarle in base alla loro utilità od offrire da bere a tutti per avere tanti “amici”.Chiunque possa pagare cene e divertimenti agli altri si riempie in fretta di amici, che spariscono però al finire del capitale. Questo genere di amici e di attività non rientrano negli articoli che seguiranno.
- Il modo migliore di leggere serie di articoli come questa non è quello scolastico conoscitivo, leggendo rapidamente per conoscere la materia e passando con curiosità all’articolo successivo. E’ invece necessario rileggere ogni passaggio riflettendo sul modo di metterne in pratica i suggerimenti. E’ inoltre indispensabile metterli in pratica attivamente in ogni occasione, non solo “impararli”. E’ importantissimo anche riguardare il materiale ogni mese o due per aggiustare il tiro finché insieme alla pratica non diventi automatico e “naturale”. L’ultimo accorgimento, ma primo in importanza, è quello di essere motivati da un profondo desiderio di imparare a trattare con la gente e di farsi degli amici o di consolidare le amicizie esistenti. Senza questo requisito nessuna tecnica o consiglio possono funzionare, mentre in presenza di questo sincero desiderio si può fare moltissimo anche senza suggerimenti.
- Ogni articolo non porterà il titolo di un capitolo del libro, ma sarà titolato con il principio spiegato in modo da essere più facilmente ricordato e ricercato nel blog.
A domani, con il primo articolo della serie, dal titolo “Non criticare, non condannare, non recriminare”.
Buona Caccia!
3 commenti
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bentornato!
rompo subito i coglioni: la gente competitiva c’è anche all’asilo e alle elementari
Sì ma a scuola si può essere promossi tutti, al lavoro ci sono pochi posti ai piani alti e troppe domande.
Intendo quel tipo di competizione.