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	<title>AiViA&#039;s Blog</title>
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	<description>Sopravvivenza in Ambiente Ostile Moderno e Aumento delle Chance Riproduttive</description>
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		<title>AiViA&#039;s Blog</title>
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		<title>UMA Survival Strategy Model &#8211; IX ed Ultima Parte &#8211; Mimetismo</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 00:28:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AiViA</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Via del Lupo]]></category>
		<category><![CDATA[Social Skills]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo articolo è parte di una serie iniziata qui. Le persone che basano la propria sopravvivenza sulla strategia del Mimetismo rinunciano ad essere veramente se stesse per adattarsi completamente a quello che vogliono gli altri nel tentativo di essere apprezzate, accettate, di piacere. Come già detto per la Seduzione, farlo per scelta consapevole non è [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.aivia.it&amp;blog=10091768&amp;post=2149&amp;subd=aivia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/mimetismo.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2145" title="Mimetismo" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/mimetismo.png?w=460&#038;h=207" alt="" width="460" height="207" /></a></p>
<p>Questo articolo è parte di una serie iniziata <a href="http://blog.aivia.it/2011/05/09/ursa-major-survival-strategy-model-i-parte/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Le persone che basano la propria sopravvivenza sulla strategia del Mimetismo rinunciano ad essere veramente se stesse per adattarsi completamente a quello che vogliono gli altri nel tentativo di essere apprezzate, accettate, di piacere.<span id="more-2149"></span></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Come già detto per la Seduzione, farlo per scelta consapevole non è una strategia di vita inconscia e merita considerazioni completamente opposte.  </span></strong></p>
<p>Questa serie di articoli tratta delle strategie automatiche ed inconsapevoli che portano una persona a comportarsi in un modo piuttosto che in un altro.</p>
<p>Può essere utile sapersi adattare agli altri se si ha in mente uno scopo. Saper essere &#8220;invisibili&#8221;, mimetici.</p>
<p><strong>Ma l&#8217;individuo che adotta la strategia del Mimetismo semplicemente diventerà automaticamente ciò che agli altri fa piacere o che si aspetterebbero da lui. </strong></p>
<p><span style="color:#ff0000;">E&#8217; molto bravo a capire cosa vogliono gli altri, essendo molto più in contatto con le emozioni altrui che con le proprie. </span></p>
<p><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/228165_201053373263314_112318902136762_437377_1071039_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2150" title="Maschere" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/228165_201053373263314_112318902136762_437377_1071039_n.jpg?w=460&#038;h=329" alt="" width="460" height="329" /></a></p>
<p>E&#8217; una persona gentile, affabile, educata, affettuosa, ma se hai bisogno di avere accanto una persona cattiva e insensibile sarà cattivo e insensibile, se ti piacciono le donne calienti lo sarà, o sarà la più seria e posata del mondo se ti aspetti che lo debba essere. Anche se non è così, si forzerà ad esserlo per poterti piacere. Ma questo ha un prezzo.</p>
<p>Desidera solo adattarsi agli altri per sopravvivere e per questo sembra innocua, gioviale, ma solo a prima vista.</p>
<p>Se durante la crescita questo individuo si è dovuto adattare agli altri per timore di non essere apprezzato, se non è stato incoraggiato nello sviluppare la propria autonomia di pensiero, tenderà a legarsi a persone autonome che dettino le regole del gioco.</p>
<p>Quanti ce ne sono in giro?</p>
<p>Almeno quanti seguono le mode e le tendenze per sentirsi accettati dalla società.</p>
<p>Osserva come cambiano molte persone di fronte ad una persona che considerano potente o affascinante, come cercano di compiacerla.</p>
<p>O&#8230; come cercano di Resisterle&#8230; o di Sedurla&#8230;o di mettersi a disposizione (Azione), o come ci entrano in competizione (Potere), come si fanno piccoli piccoli e indifesi (Bisogno)&#8230;</p>
<p>In quel momento stai osservando ciò che dovevano fare da piccoli per avere un po&#8217; di attenzione da parte dei genitori.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">E da piccoli avere o non avere attenzione da parte dei genitori significa vivere o rischiare di morire. </span></strong></p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Ma ormai sei un adulto o un&#8217;adulta, puoi contare sulle tue forze e cooperare con gli altri, puoi scegliere chi sedurre e quando distaccarti un po&#8217;, puoi adattarti alle situazioni e anche adattarle a te, puoi agire in base a scelte tue, puoi essere un po&#8217; egoista, puoi permetterti di chiedere aiuto senza sentirti per questo di peso, puoi dare attenzione agli altri e riceverne, puoi&#8230; mantenere i tuoi indicatori al centro e variarli al variare delle circostanze o delle tue scelte, è finita, ce l&#8217;hai fatta a sopravvivere all&#8217;infanzia. </strong></p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Quello che ha già funzionato continuerà a funzionare, ogni strategia descritta funziona, e per questo le persone la adottano. </strong></p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Ma ora puoi scegliere quale funziona meglio di volta in volta, o crearne qualcuna di &#8220;nuova&#8221; e non descritta. </strong></p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>In effetti, le strategie di vita sono tante quante sono le persone. </strong></p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Questo è solo un modesto modello per riassumere le più in voga. </strong></p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Ma ogni strategia è un attore sul palcoscenico, tu sei il regista, non l&#8217;attore che interpreta un ruolo a memoria. </strong></p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Sei la Stella Polare attorno alla quale gira l&#8217;Orsa Maggiore dell&#8217;immagine.  </strong></p>
<p style="padding-left:30px;text-align:left;"><strong>E&#8217; finita, ce l&#8217;hai fatta. <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  </strong></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">In bocca al Lupo! </span></strong></p>
<p><strong></strong><em>Sent from my Grillo Parlante Wi-Fi Powered by E.T.</em></p>
<br />Filed under: <a href='http://blog.aivia.it/category/la-via-del-lupo/'>La Via del Lupo</a>, <a href='http://blog.aivia.it/category/la-via-del-lupo/social-skills/'>Social Skills</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aivia.wordpress.com/2149/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aivia.wordpress.com/2149/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aivia.wordpress.com/2149/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aivia.wordpress.com/2149/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aivia.wordpress.com/2149/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aivia.wordpress.com/2149/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aivia.wordpress.com/2149/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aivia.wordpress.com/2149/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aivia.wordpress.com/2149/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aivia.wordpress.com/2149/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aivia.wordpress.com/2149/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aivia.wordpress.com/2149/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aivia.wordpress.com/2149/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aivia.wordpress.com/2149/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.aivia.it&amp;blog=10091768&amp;post=2149&amp;subd=aivia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>UMA Survival Strategy Model &#8211; VIII Parte &#8211; Azione</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 22:35:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AiViA</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Via del Lupo]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo articolo è parte di una serie iniziata qui. Il tipico braccio destro di chi adotta una strategia basata sul Potere, l&#8217;esecutore per definizione, usa una strategia basata sull&#8217;Azione. Chi si immedesima in questa strategia tende a fare, andare, agire, scappare, non pensare, non sentire. Non riesce a fermarsi, sembra sempre pieno di cose importanti [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.aivia.it&amp;blog=10091768&amp;post=2140&amp;subd=aivia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/azione.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2141" title="Azione" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/azione.png?w=460&#038;h=207" alt="" width="460" height="207" /></a></p>
<p>Questo articolo è parte di una serie iniziata <a href="http://blog.aivia.it/2011/05/09/ursa-major-survival-strategy-model-i-parte/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Il tipico braccio destro di chi adotta una strategia basata sul Potere, l&#8217;esecutore per definizione, usa una strategia basata sull&#8217;Azione.<span id="more-2140"></span></p>
<p><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/jack-kevin-spacey-col-suo-braccio-destro-barry-pepper-nel-film-casino-jack-186949.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2142" title="kevin-spacey-col-suo-braccio-destro-barry-pepper-nel-film-casino" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/jack-kevin-spacey-col-suo-braccio-destro-barry-pepper-nel-film-casino-jack-186949.jpg?w=460&#038;h=306" alt="" width="460" height="306" /></a></p>
<p>Chi si immedesima in questa strategia tende a fare, andare, agire, scappare, non pensare, non sentire.</p>
<p><strong>Non riesce a fermarsi, sembra sempre pieno di cose importanti ed urgenti da fare.</strong></p>
<p>Non può fermarsi perché questo lo porterebbe in contatto con le sue sensazioni.</p>
<p>Quest&#8217;individuo non si concede mai una pausa e cerca di avere un obiettivo dopo l&#8217;altro, di stare sempre &#8220;sul pezzo&#8221;.</p>
<p><strong>E&#8217; una vita poco &#8220;nutriente&#8221; perché è impossibile integrare e digerire le esperienze in quanto già incombe l&#8217;esperienza successiva. </strong></p>
<p>Se li si spinge leggermente da dietro partono in avanti quasi come se fossero sui blocchi di partenza, sono lievemente sbilanciati in avanti e portano spesso i capelli ai lati del viso o gli occhiali con un campo visivo troppo stretto per essere sopportabile da chi abbia desiderio di guardarsi intorno.</p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>In loro presenza ci si sente di fretta, come se fosse importante arrivare al sodo e poi lasciarli correre ad altri impegni. Si percepisce una vera e propria pressione. </strong></p>
<p>Evitano la stabilità perché fermarsi per questo tipo di persona significa rischiare di ascoltare i propri bisogni, il loro è un equilibrio di tipo dinamico, basato sul mettere i piedi dove si sta per cadere.</p>
<p>Hanno un forte senso della competizione e tendono a manifestarlo in sport come lo squash in cui si agisce in fretta senza pensare.</p>
<p><strong>Sembrano molto decisi nel puntare ad un obiettivo, ma la maggior parte delle volte si tratta di obiettivi che altri hanno scelto per loro. </strong></p>
<p>Nell&#8217;immagine la stella dell&#8217;Azione è quella che sta alla fine della linea, che va avanti, ma anche quella che tira il carro.</p>
<p>Affidar loro compiti facendoli sembrare &#8220;missioni importanti&#8221; e gratificarli con medagliette o riconoscimenti di merito può essere molto funzionale, eviterei di dar loro un osso perché troppo esplicito. <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Buona Caccia!</p>
<p><em>Sent from my Grillo Parlante Wi-Fi Powered by E.T.</em></p>
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		<title>UMA Survival Strategy Model &#8211; VII Parte &#8211; Seduzione</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 21:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AiViA</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Via del Lupo]]></category>
		<category><![CDATA[Social Skills]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo articolo è parte di una serie iniziata qui. Se nella strategia del Distacco si cerca in tutti i modi di non essere notati, chi adotta la strategia della Seduzione cerca di ottenere molta attenzione, anche ma non solamente di tipo sessuale. In realtà l&#8217;aspetto sessuale della strategia non è riconosciuto a livello cosciente, una [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.aivia.it&amp;blog=10091768&amp;post=2107&amp;subd=aivia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/distacco-e-seduzione2.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2111" title="Distacco e seduzione" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/distacco-e-seduzione2.png?w=460&#038;h=207" alt="" width="460" height="207" /></a></p>
<p>Questo articolo è parte di una serie iniziata <a href="http://blog.aivia.it/2011/05/09/ursa-major-survival-strategy-model-i-parte/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Se nella strategia del Distacco si cerca in tutti i modi di non essere notati, <span style="color:#ff0000;">chi adotta la strategia della Seduzione cerca di ottenere molta attenzione, anche ma non solamente di tipo sessuale.<span id="more-2107"></span></span></p>
<p><strong>In realtà l&#8217;aspetto sessuale della strategia non è riconosciuto a livello cosciente</strong>, una persona cercherà di essere al centro dell&#8217;attenzione e in questo modo solleticherà gli istinti sessuali dei presenti ma non con l&#8217;intento consapevole di elicitare una reazione di tipo sessuale.</p>
<p><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/screenshot_1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2119" title="Ninfa-Satiro" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/screenshot_1.png?w=460&#038;h=612" alt="" width="460" height="612" /></a></p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Non si tratta quindi dell&#8217;insieme delle civetterie messe in campo per catturare un rampollo, ma di una modalità esistenziale di chi è abituato ad essere amato ed apprezzato solo quando eccessivo e al centro dell&#8217;attenzione.</strong></p>
<p><strong></strong>Lo riscrivo perché non voglio che la parola Seduzione sia presa nel suo senso più comune.</p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Non si tratta quindi dell&#8217;insieme delle civetterie messe in campo per catturare un rampollo, ma di una modalità esistenziale di chi è abituato ad essere amato ed apprezzato solo quando eccessivo e al centro dell&#8217;attenzione.</strong></p>
<p>Può capitare di utilizzare questa strategia sia a figli unici che a chi ha fratelli: il figlio unico vuole attenzione perché è abituato ad averne molta ed è l&#8217;unico modo di vivere che ha conosciuto, quello con fratelli vuole attenzione perché è abituato a lottare per averla.</p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>La persona che esprime questa strategia cercherà di manifestare intense emozioni enfatizzandole, al contrario del distaccato.</strong></p>
<p>Cercherà per esempio di farci notare quanto sia meraviglioso e splendido un normale tramonto.</p>
<p>Può essere stata una bambina diventata da adolescente così sensuale da mettere in imbarazzo il padre che, per non pensarla come donna, la ignorava totalmente a meno che lei non facesse cose eccessive per riavere la sua attenzione.</p>
<p style="padding-left:30px;"><strong><span style="color:#ff0000;">C&#8217;è, in fondo a questa strategia, una sottile depressione da mancanza d&#8217;attenzione che l&#8217;individuo cerca di ottenere seducendo un po&#8217; tutti, ma non desiderando le conseguenze.</span></strong></p>
<p>E&#8217; tipico di alcune giovani ragazze che si vestono da donne in discoteca per poi fuggire inorridite davanti ad un approccio di tipo diretto.</p>
<p><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/3737892153_07e2f5cf23_z.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2120" title="Ninfa-Satiro 2" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/3737892153_07e2f5cf23_z.jpg?w=243&#038;h=183" alt="" width="243" height="183" /></a>Chi adotta questa strategia di sopravvivenza sociale proprio non si rende conto di mandare segnali sessuali e per evitare il rischio a cui si espone continuamente finisce per diventare seduttiva soprattutto con le persone irraggiungibili, impossibili come cantanti famosi, persone potenti, ecc.</p>
<p>La ragazzina che lancia le mutandine sul palco del cantante pop che vede come irraggiungibile, che si strappa i capelli davanti a lui e che sviene, probabilmente lo denuncerebbe per molestie se poi questi davvero la prendesse e desse seguito alle avance estreme di lei.</p>
<p>In alcune persone questa strategia è una risposta ad un trauma di tipo sessuale.</p>
<p>Mi sono sentita controllata e impotente sul piano sessuale, e adesso lo uso per controllare gli altri.</p>
<p>Può capitare di vedere una ragazza finire fra le braccia di tutti, lanciare occhiate maliziose a tutti, lasciar intendere a molti di starci&#8230; e poi lasciarli a bocca asciutta e stupirsi se questi ci provano.</p>
<p>E&#8217; un suo modo per ottenere attenzione e controllare ciò da cui si è sentita controllata in passato, ma vuole controllare le reazioni altrui, non esserne preda.</p>
<p>A livello fisico chi adotta questa strategia in modo continuo avrà spesso l&#8217;aspetto delle attrici italiane degli anni 50, se<a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/lamiliardaria.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2126" title="Sofia Loren" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/lamiliardaria.jpg?w=127&#038;h=150" alt="" width="127" height="150" /></a> donna.</p>
<p>Avrà quindi molto seno, vita stretta, avrà occhi molto espressivi e seduttivi, spalle larghe.</p>
<p>Avrà spesso i fianchi larghi, con un probabile ristagno sotto la vita di liquidi ed energie dovuto alla repressione di tutto ciò che avviene sotto la cintura.</p>
<p>Nei casi più estremi di autorepressione sessuale noteremo anche delle caviglie stranamente gonfie, se rapportate alla linea generale della parte superiore del corpo.</p>
<p><strong>Questo discorso sul ristagno nella zona sotto la vita vale per tutte le donne, qualsiasi strategia usino per sopravvivere. Non è specifico della strategia Seduttiva. </strong></p>
<p>Ma è ben rappresentato in essa. Ovviamente ha senso notarlo soltanto quando c&#8217;è una netta differenza tra il livello di grasso e liquidi nella parte superiore ed inferiore del corpo. Altrimenti siamo solo in presenza di una costituzione robusta o di un po&#8217; di sovrappeso.</p>
<p><strong>Come la strategia del Distacco è molto più rappresentata nel mondo maschile, quella basata sulla Seduzione è più tipica del mondo femminile</strong>, per avere lo stesso effetto sulle femmine un maschio dovrebbe adottare una strategia incentrata sul Potere e non sulle emozioni esasperate e sulla fisicità, con le quali attirerebbe quasi soltanto le attenzioni esplicite di qualche signora alla soglia degli anta, degli omosessuali o delle ragazze che hanno bevuto alcool e quindi per un paio d&#8217;ore smettono di autolimitarsi sessualmente.</p>
<p>Tolta la parte emotiva e fisica della strategia basata sulla Seduzione, al maschio rimane una tavolozza di scelte molto ampia di metodi per essere al centro dell&#8217;attenzione di tutti, che vanno dal suonare la chitarra al raccontare storie divertenti allo spendere soldi in modi eclatanti davanti a tutti.</p>
<p><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/15771539_truffa-da-86mila-euro-di-champagne-sei-turisti-russi-beffano-il-billionaire-0.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2128" title="truffa-da-86mila-euro-di-champagne-sei-turisti-russi-beffano-il-billionaire" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/15771539_truffa-da-86mila-euro-di-champagne-sei-turisti-russi-beffano-il-billionaire-0.jpg?w=460" alt=""   /></a>A questo proposito, la mania di stappare bottiglie costose nei locali con un vocalist pagato per salutarli, i camerieri che battono le mani, ragazze pagate per farsi vedere insieme a loro, è una tipica espressione della strategia basata sulla Seduzione, alla ricerca disperata di attenzione.</p>
<p>Vista l&#8217;enorme varietà di modi che, rispetto alla femmina, un maschio può dover</p>
<p>inventare per cercare l&#8217;attenzione di tutti è molto difficile stilare una lista delle caratteristiche fisiche a cui questa strategia lo può portare, ma c&#8217;è un dettaglio che ci aiuta</p>
<p>nell&#8217;individuarlo: <strong>lo sguardo</strong>.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Lo sguardo della femmina e del maschio che usano questa strategia si muove molto sulpiano orizzontale, la persona gira spesso su se stessa cercando di essere al centro degli altri. </span></strong></p>
<p>E li guarda tutti.</p>
<p>Al contrario della prossima Strategia, quella basata sull&#8217; Azione, in cui l&#8217;individuo sembra ipnotizzato da un&#8217;unica possibilità e fissa davanti a se.</p>
<p>Buona Caccia e&#8230; se ti capita una di queste &#8220;<em>rizzacazzi</em>&#8221; il modo per avere qualche chance di farla tua è fingere che non te ne freghi niente e darle attenzione solo quando esagera, ma non un&#8217;attenzione di tipo sessuale.</p>
<p>Devi far sembrare che di lei, sessualmente, non te ne freghi nulla.</p>
<p>Probabilmente farà lei la prima mossa. Lasciale fare anche la seconda. Poi fai la terza&#8230;dopotutto sei stato trascinato da eventi che non avevi in programma e a cui non avevi nemmeno pensato.</p>
<p>Un vermiciattolo posto su un amo da pesca è una preda o un predatore? <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>UMA Survival Strategy Model &#8211; VI Parte &#8211; Distacco</title>
		<link>http://blog.aivia.it/2011/09/29/uma-survival-strategy-method-vi-parte-distacco/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 15:05:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AiViA</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Via del Lupo]]></category>
		<category><![CDATA[Social Skills]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo articolo è parte di una serie iniziata qui. &#8220;Fate come se non ci fossi&#8221; è la frase che sembra comunicare con il comportamento e con il proprio corpo l&#8217;individuo che basa la sua sopravvivenza sulla strategia del distacco. Non volendosi scontrare con il potere come chi usa la Resistenza e non volendo competere col [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.aivia.it&amp;blog=10091768&amp;post=2101&amp;subd=aivia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/distacco-e-seduzione1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2104" title="Distacco e seduzione" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/distacco-e-seduzione1.png?w=460&#038;h=207" alt="" width="460" height="207" /></a></p>
<p>Questo articolo è parte di una serie iniziata <a href="http://blog.aivia.it/2011/05/09/ursa-major-survival-strategy-model-i-parte/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>&#8220;Fate come se non ci fossi&#8221; è la frase che sembra comunicare con il comportamento e con il proprio corpo l&#8217;individuo che basa la sua sopravvivenza sulla strategia del distacco.<span id="more-2101"></span></p>
<p>Non volendosi scontrare con il potere come chi usa la Resistenza e non volendo competere col Potere di chi usa il Potere, cerca semplicemente di non mettersi in gioco nella vita di relazione.</p>
<p>Per controllare le emozioni e non esserne coinvolto sarà teso e magro, tendente all&#8217;analisi mentale e avrà la sensazione di non appartenere.</p>
<p>Non a caso la sua stella nell&#8217;Orsa Maggiore, Alcor, è la gemella quasi invisibile di Mizar, la stella della Seduzione, e se ne sta distaccata dalle altre.</p>
<p>Tipici distaccati sono i Filosofi, gli intellettuali, quelli che processano tutto con la mente e poco o nulla con le viscere, con le sensazioni e i sentimenti.</p>
<p>Dopo molti anni di immedesimazione in questa strategia, l&#8217;individuo presenterà una specie di appiattimento fisico, in cui poco spazio è lasciato al ventre, alle viscere e quindi alle sensazioni.</p>
<p>Forse queste persone si sono sentite escluse in un momento importante della loro evoluzione, e tendono a rimanere in disparte chiusi in stati mentali e pensieri.</p>
<p>E&#8217; come se sparissero.</p>
<p>Il loro amore e odio nei confronti della Seduzione, loro stella gemella, è ben esemplificato dal rapporto di incomprensione e di disprezzo che la maggior parte dei filosofi ha espresso nei confronti delle donne per tutto il corso della storia, e ben visibile in quel classico romanzo contro la seduzione di Kierkegaard, filosofo e teologo danese intitolato &#8220;Diario di un Seduttore&#8221;, in cui il seduttore è una persona bieca e malefica, ben contraria all&#8217;ideale di Esteta del Don Giovanni immortalato nell&#8217;opera di Mozart.</p>
<p>Interessante notare che, per proiezione, il Kierkegaard abbia descritto con i peggiori termini possibili un seduttore che in realtà è esattamente il filosofo distaccato che stiamo descrivendo noi:</p>
<p><em>&#8220;Ma Kierkegaard esprime un giudizio negativo sull&#8217;esteta. Infatti, chi non sceglie e si dedica solo al piacere cade ben presto nella noia, cioè nell’indifferenza nei confronti di tutto, perché, non impegnandosi mai, non vuole profondamente e sentitamente nulla. Infatti, la noia è uno stato esistenziale che sorge quando una persona è affettivamente o progettualmente demotivata. Inoltre l’esteta, se si ferma, cioè se smette di ricercare il piacere e riflette lucidamente su se stesso, è assalito dalla disperazione. Poiché ha scelto di non scegliere, poiché non ha accettato di fare delle scelte, non si è impegnato in un programma di vita, egli non è nessuno. È nulla. Ha rinunciato a costruirsi un&#8217;identità, una personalità definita. Avverte così, con disperazione, il vuoto della propria esistenza, senza senso e senza centro. La disperazione è il terrore del vuoto, del non essere altro che niente.&#8221;</em> [Fonte Wikipedia]</p>
<p>In realtà, per chi adotta la strategia del distacco, sparire è l&#8217;unica via conosciuta per essere cercati, fingere di non esistere l&#8217;unica strada per ricevere attenzione e, da bambini, spesso fingere di non esistere era l&#8217;unico modo per evitare l&#8217;ira di genitori imprevedibili e violenti.</p>
<p>Si impara a non disturbare, a cercare il momento giusto per dire qualcosa fra mille momenti sbagliati, quando si hanno genitori simili.</p>
<p>Se vogliamo creare una breccia nel cuore, nello stomaco del distaccato, immaginiamo che si chiami Luca&#8230;basterà chiedersi &#8220;ma dov&#8217;è Luca?&#8221; quando si sarà allontanato abbastanza lontano per isolarsi ma abbastanza vicino per sentire se viene cercato.</p>
<p>A quel punto sarà il nostro schiavetto. <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Perché non è un &#8220;negatore del bisogno&#8221;. Il suo cercare la solitudine non è un desiderio di cavarsela da solo, di evitare l&#8217;unione, ma solo una forma di seduzione.</p>
<p>Un desiderio che qualcuno si accorga di lui e lo cerchi.</p>
<p>Se così non fosse, i filosofi che si arroccano lontano dagli uomini stupidi che tanto deprecano, non scriverebbero trattati e romanzi nella speranza che qualcuno si complimenti con loro e ne riconosca il valore.</p>
<p>Starebbero semplicemente lontano dal mondo a parlare da soli.<em></em></p>
<p>Ma non lo fanno.</p>
<p><span style="color:#ff0000;">Buona Caccia!</span></p>
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</em></span></p>
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			<media:title type="html">Distacco e seduzione</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>UMA Survival Strategy Model &#8211; V Parte &#8211; Resistenza</title>
		<link>http://blog.aivia.it/2011/09/29/uma-survival-strategy-method-v-parte-resistenza/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 14:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AiViA</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Via del Lupo]]></category>
		<category><![CDATA[Social Skills]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo articolo è parte di una serie iniziata qui. Alcune persone si accompagnano nella vita a chi ha Potere, ma in modo opposto a chi ha Bisogno. Queste persone si impuntano se qualcuno le spinge a fare qualcosa, l&#8217;unico modo per spingerle a fare qualcosa è fingere di non volerlo. Se devono fare una telefonata [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.aivia.it&amp;blog=10091768&amp;post=2091&amp;subd=aivia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/resistenza.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2092" title="Resistenza" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/resistenza.png?w=460&#038;h=207" alt="" width="460" height="207" /></a></p>
<p>Questo articolo è parte di una serie iniziata <a href="http://blog.aivia.it/2011/05/09/ursa-major-survival-strategy-model-i-parte/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Alcune persone si accompagnano nella vita a chi ha Potere, ma in modo opposto a chi ha Bisogno.</p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Queste persone si impuntano se qualcuno le spinge a fare qualcosa, l&#8217;unico modo per spingerle a fare qualcosa è fingere di non volerlo.<span id="more-2091"></span></strong></p>
<p>Se devono fare una telefonata che non vogliono fare e poi trovano occupato, useranno questa come scusa per non chiamare, se devono andare in un posto e trovano la fila, torneranno indietro e diranno che non è colpa loro ma c&#8217;era la coda.</p>
<p>Si mettono spesso in situazioni in cui vengono spinte a fare qualcosa solo per poi fare esattamente l&#8217;opposto.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/822c54fe35d056549708de13322d487d.jpeg"><img class="size-full wp-image-2093 aligncenter" title="Tirare un mulo impuntato" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/822c54fe35d056549708de13322d487d.jpeg?w=460" alt=""   /></a></p>
<p>Sono i cosiddetti &#8220;ribelli&#8221;, ovvero coloro che non scelgono la propria strada attivamente ma resistono e spingono in direzione opposta a quella del potere.</p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Riescono ad esprimere la propria autonomia immatura soltanto sabotando e contrastando le spinte di qualcun altro.</strong></p>
<p>Come il bambino che ancora non cammina ma che spinge coi piedini contro le mani del genitore o che messo in piedi spinge e si impunta contro il terreno.</p>
<p><strong>Non è un problema, quando è parte di un processo di crescita come per l&#8217;adolescente, o dell&#8217;apprendimento motorio del bambino.</strong></p>
<p>Diventa un punto debole quando viene utilizzato come strategia principale e la persona si immedesima con questa strategia.</p>
<p>Si potrebbe immaginare un&#8217;intera fazione politica che non avesse proposte o leader, ma soltanto accuse da rivolgere al potere, in un mondo immaginario e sicuramente non esistente nella realtà.</p>
<p>Il corpo di chi per troppo tempo ha usato questa strategia fino ad esserne usato è organizzato per resistere: ha gambe robuste e baricentro basso, bacino largo e scheletro robusto, se spinte con delicatezza tendono ad impuntarsi e respingere più di quanto serva e la qualità del loro movimento è priva di leggerezza e di enfasi o piacere.</p>
<p><span style="color:#ff0000;">Sono persone capaci di grossi sacrifici pur di andare dalla parte opposta a quella che gli viene imposta, ed infatti il modo per avvantaggiarsi di loro non è quello di spingere al massimo della forza, ma di spingerle nella direzione opposta a quella in cui si vuole che vadano. </span></p>
<p>Buona Caccia!</p>
<p><em>Sent from my Grillo Parlante Wi-Fi Powered by E.T.</em></p>
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			<media:title type="html">Resistenza</media:title>
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			<media:title type="html">Tirare un mulo impuntato</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>UMA Survival Strategy Model &#8211; IV Parte &#8211; Negazione del Bisogno</title>
		<link>http://blog.aivia.it/2011/09/29/uma-survival-strategy-method-iv-parte-negazione-del-bisogno/</link>
		<comments>http://blog.aivia.it/2011/09/29/uma-survival-strategy-method-iv-parte-negazione-del-bisogno/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 13:43:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AiViA</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Via del Lupo]]></category>
		<category><![CDATA[Social Skills]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo articolo è parte di una serie iniziata qui. Come abbiamo visto nella III Parte sul Bisogno ed il Potere, tutti nasciamo in una condizione di Bisogno e per poter sopravvivere fisicamente e socialmente dobbiamo dipendere completamente dagli adulti, dai genitori. Crescendo, alcune persone cercano il Potere, inseguendo l&#8217;indipendenza per sfuggire dalla condizione di debolezza [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.aivia.it&amp;blog=10091768&amp;post=2084&amp;subd=aivia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/negazione-del-bisogno.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2085" title="Negazione del Bisogno" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/negazione-del-bisogno.png?w=460&#038;h=207" alt="" width="460" height="207" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Questo articolo è parte di una serie iniziata <a href="http://blog.aivia.it/2011/05/09/ursa-major-survival-strategy-model-i-parte/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p style="text-align:left;">Come abbiamo visto nella <a href="http://blog.aivia.it/2011/09/29/uma-survival-strategy-model-iii-parte/" target="_blank">III Parte sul Bisogno ed il Potere</a>, tutti nasciamo in una condizione di Bisogno e per poter sopravvivere fisicamente e socialmente dobbiamo dipendere completamente dagli adulti, dai genitori.<span id="more-2084"></span></p>
<p style="text-align:left;">Crescendo, alcune persone cercano il Potere, inseguendo l&#8217;indipendenza per sfuggire dalla condizione di debolezza in cui si trovano e che non è premiata nel loro teatro operativo.</p>
<p style="text-align:left;">Altre persone, spesso cresciute in un ambiente che non premiava il Bisogno ma nemmeno il dominio sugli altri, prendono un&#8217;altra strada per affrancarsi dal Bisogno: la negazione dello stesso.</p>
<p style="text-align:left;padding-left:30px;"><strong>Le persone che adottano questo tipo di strategia si impegnano per dimostrare di non aver bisogno di nessuno.</strong></p>
<p style="text-align:left;">Il Potente ha bisogno di sudditi, di seguaci, di &#8220;yes men&#8221;&#8230; chi usa la Negazione del Bisogno cerca di mostrare che può cavarsela da solo praticamente ed affettivamente.</p>
<p style="text-align:left;">L&#8217;immagine tipica di chi adotta questa strategia è lo scalatore solitario, il navigatore che naviga da solo nel vento.</p>
<p style="text-align:left;padding-left:30px;"><strong>Persone come queste sentono che saper contare solo su se stessi è più importante della capacità di cooperare. </strong></p>
<p style="text-align:left;">Questo è vero in alcuni casi, mentre in altre circostanze è altrettanto vero che &#8220;l&#8217;unione fa la forza&#8221;.</p>
<p style="text-align:left;">Per chi si immedesima in questa strategia, &#8220;chi fa da se fa per tre&#8221; sembra essere un comandamento scolpito nella roccia.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>A livello fisico avrà un corpo atletico, come serve per affrontare da soli tutte le sfide della vita, ma teso, come il corpo di chi non si lascia andare, di chi non accetta l&#8217;aiuto degli altri e non riesce ad abbandonarsi o a delegare. </strong></p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/marcopantani.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2098" title="marcopantani" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/marcopantani.jpg?w=460&#038;h=328" alt="" width="460" height="328" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><strong>Come un animale ferito e spaventato che non si lascia avvicinare e cerca di difendersi anche quando qualcuno vuole aiutarlo, chi adotta in modo continuo questa strategia ci da l&#8217;impressione di invadere il suo spazio ogni volta che ci avviciniamo. </strong></p>
<p style="text-align:left;">Mentre chi adotta la strategia basata sul Potere opera in modo che gli altri si appoggino a lui e gli siano complici e chi usa quella basata sul Bisogno cerca sempre qualcuno a cui appoggiarsi e di cui essere complice, l&#8217;individuo che fa riferimento alla Negazione del Bisogno reagisce dentro di se in senso opposto al suo bisogno di appoggiarsi agli altri:</p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#ff0000;">Quanto più forte sarà il suo bisogno di noi, tanto più fortemente percepiremo il suo distacco.</span></p>
<p style="text-align:left;">Nota importante: è perfettamente normale che una persona immersa nella folla tutto il giorno per lavoro non desideri di meglio che passare una settimana lontano da tutti su una barca in mezzo al mare con un buon libro.</p>
<p style="text-align:left;">Ancora una volta, quello che rappresenta un punto debole è il ripetersi automatico ed inconscio di una strategia, fino a considerarsi &#8220;fatti così&#8221;.</p>
<p style="text-align:left;"><span style="color:#ff0000;">Buona Caccia! </span></p>
<p style="text-align:left;"><em>Sent from my Grillo Parlante Wi-Fi Powered by E.T.</em></p>
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			<media:title type="html">Ai\/iA</media:title>
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		<media:content url="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/negazione-del-bisogno.png" medium="image">
			<media:title type="html">Negazione del Bisogno</media:title>
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			<media:title type="html">marcopantani</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>UMA Survival Strategy Model &#8211; III Parte &#8211; Bisogno &amp; Potere</title>
		<link>http://blog.aivia.it/2011/09/29/uma-survival-strategy-model-iii-parte/</link>
		<comments>http://blog.aivia.it/2011/09/29/uma-survival-strategy-model-iii-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 11:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AiViA</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Via del Lupo]]></category>
		<category><![CDATA[Social Skills]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa è la terza parte di una serie iniziata qui. Proseguendo con la lettura di questa serie, potrai scoprire di riconoscere in te stesso diverse strategie apparentemente contrapposte e complementari. E&#8217; normale, la situazione ideale è infatti quella in cui le polarità si alternano in modo fluido e continuo adattandosi al teatro operativo. Per esempio, la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.aivia.it&amp;blog=10091768&amp;post=2065&amp;subd=aivia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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<p>Questa è la terza parte di una serie iniziata <a href="http://blog.aivia.it/2011/05/09/ursa-major-survival-strategy-model-i-parte/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Proseguendo con la lettura di questa serie, potrai scoprire di riconoscere in te stesso diverse strategie apparentemente contrapposte e complementari.</p>
<p>E&#8217; normale, la situazione ideale è infatti quella in cui le polarità si alternano in modo fluido e continuo adattandosi al teatro operativo.<span id="more-2065"></span></p>
<p>Per esempio, la strategia basata sul Bisogno sembra opposta a quella basata sul Potere, perché la prima ha al proprio centro la polarità della dipendenza e la seconda quella dell&#8217;autonomia, dell&#8217;intraprendenza.</p>
<p>Ma è perfettamente normale, trattandosi di strategie legate a bisogni psicologici profondi per ogni essere umano, che tutte e due siano espresse.</p>
<p>La capacità di soddisfare i propri bisogni e desideri, data dal Potere, non servirebbe a nulla se non ci fosse la debolezza di provare dei bisogni e dei desideri, data dal Bisogno.</p>
<p>Come già accennato, lo squilibrio si ha solo quando una persona si immedesima troppo con una sola strategia e tende a reprimerne un&#8217;altra.</p>
<p>Non parleremo, tuttavia, di squilibri e di possibili terapie. Non sono un terapeuta e non lo voglio essere.</p>
<p>Sono un cacciatore di esser umani e di me stesso.</p>
<p>Parleremo di come stanare in noi e negli altri questi squilibri.</p>
<p>Forse li userai per aiutarli, forse per sfruttarli, forse per riequilibrarti.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">A te la scelta.</span></strong></p>
<p>Iniziamo dalla prima strategia di vita di ognuno di noi. Infatti anche &#8220;l&#8217;uomo che non deve chiedere mai&#8221; è stato un bebè che se la faceva addosso e piangeva per avere un po&#8217; di latte.</p>
<p><span style="color:#fff4f4;">-</span></p>
<h2><span style="color:#ff0000;">BISOGNO &amp; POTERE</span></h2>
<p style="text-align:center;"><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/gatto_shrek.jpg"><img class="size-full wp-image-2066 aligncenter" title="Gatto Shrek" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/gatto_shrek.jpg?w=460" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:left;">In natura, la visione di un cucciolo o di un bambino piccolo con sguardo indifeso, occhi grandi, aspetto fragile di chi non ce la fa da solo, stimola sentimenti di protezione.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2077" title="Occhi Manga" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/4-tipi-di-occhi.jpg?w=150&#038;h=116" alt="" width="150" height="116" /></p>
<p>Nel Giappone nel dopoguerra sentendosi sperduti, impauriti per la devastazione delle bombe atomiche, ma non potendosi per cultura permettere il lusso di mostrare debolezza e dipendenza, hanno iniziato a disegnare personaggi femminili nei manga con occhi enormi, diversissimi dai loro occhi a mandorla, sui quali proiettare la debolezza e il bisogno di cure che non potevano riconoscere in se stessi.</p>
<p>Se in compagnia di una persona o alla vista di un personaggio disegnato, ci sentiamo particolarmente forti, capaci, furbi, intelligenti, coraggiosi&#8230;potenti..significa che questa persona sta adottando una strategia basata sul bisogno.</p>
<p>Forse lo fa per condizione o forse lo fa per calcolo, come il gatto dell&#8217;immagine.</p>
<p>Chi funziona sul Bisogno rinuncia ad esprimere la sua potenza e cerca di legarsi a persone più forti che lo nutrano e lo proteggano, oppure rinuncia a pensare in autonomia e si lega a qualche religione o guru, in alcuni casi si affida completamente al parere di un medico al quale delega tutta l&#8217;autorità. E&#8217; facile essere in situazione di Bisogno se siamo costretti a rivolgerci ad un medico.</p>
<p>Davanti a chi manifesta potere perché riveste un ruolo autoritario come ad esempio politici, santoni, professionisti, poliziotti, medici&#8230; o posizioni di responsabilità in genere è facile sentirsi incapaci, ignoranti, infantili, bisognosi.</p>
<p>Può capitare a tutti, ma per colui che interpreta sempre il ruolo di chi ha bisogno di aiuto, è normale essere attratto da queste persone che offrono l&#8217;illusione di poter soddisfare il bisogno di dipendenza assumendosi anche la capacità, la decisione, l&#8217;autonomia e il potere dell&#8217;altro.</p>
<p>L&#8217;attrazione è reciproca, infatti chi esercita una qualche forma di potere, magari perché spinto fin dalla più tenera età a cavarsela da solo a dimostrare autonomia per ricevere apprezzamento e amore, cercherà di circondarsi di persone che manifestino Bisogno, per poter proiettare su di loro la propria debolezza e continuare a recitare il ruolo del potente.</p>
<p><strong>Le persone incentrate sul Bisogno pagano un prezzo, fisicamente, per non sembrare potenti e rinunciare alla propria forza assoggettandosi alla complicità dei potenti. </strong></p>
<p><strong>Quando la strategia non è occasionale ma continua, il corpo si presenta privo di potenza, esile, con una certa tensione nervosa data dall&#8217;energia trattenuta perché non si manifesti. Le gambe sono deboli, hanno torace e spalle piuttosto stretti rispetto alle proporzioni del loro corpo, hanno un atteggiamento fisico di tipo concavo con respiro corto finalizzato a non gonfiare il petto. </strong></p>
<p><strong>Al contrario, chi si basa sul Potere in modo continuo finisce per avere una struttura espansa rispetto alla condizione normale, come se i polmoni facessero uscire meno aria di quante ne entra, sono ben eretti, il loro torace si espande orizzontalmente ma non molto verticalmente, per cui il diaframma non ha la giusta escursione ritmica per massaggiare il contenuto della cavità addominale, e ne consegue una certa mancanza di mobilità in questa zona. La schiena e le gambe sono in uno stato permanente di tensione perché chi si <a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/images.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2079" title="Culturo" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/images.jpg?w=460" alt=""   /></a>basa sul Potere pone attenzione solo sulla parte frontale e superiore del corpo, come nell&#8217;immagine caricaturale del body builder con il tronco enorme rispetto alle gambe e le braccia ruotate in avanti come un granchio per via della troppa attenzione a cio che per primo esprime potenza, ovvero la parte frontale e superiore del corpo. </strong></p>
<p>Pensa di essere generoso, aiutando gli altri, ma lo fa solo per sentirsi più potente e la sua generosità spesso finisce per privare gli altri della propria autonomia, autostima, capacità di fare da soli.</p>
<p>E&#8217; il motivo per cui molti figli maschi di ricchi e potenti finiscono per sembrare delle ragazze e in galera lo sembrerebbero moltissimo.</p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Le strategie usate per sopravvivere sono tutte funzionali ed utili, ma se utilizzate in modo continuo e preferenziale sono delle debolezze.</strong></p>
<p>Oltre alle caratteristiche fisiche, è facile individuare altri sintomi delle due strategie nelle scelte e nel comportamento delle persone: da una parte avremo un individuo che guida una vecchia utilitaria che consumi poco, che accetta consigli su tutto, che si lascia trasportare dal gruppo di amici, che cerca un posto fisso da dipendente poco pagato ma sicuro,  che cerca di fare amicizia con persone più ricche, più capaci, più importanti.</p>
<p>Dall&#8217;altra parte avremo un individuo che nel gruppo di amici vuole decidere dove si va, che vuole instaurare un rapporto paterno o di superiorità, che dispensi consigli, che ha una macchina grossa che consuma molto, che ha status symbol vistosi, che cerca un lavoro in cui poter dirigere e comandare gli altri, che pratica sport di forza in cui si possa prediligere la parte anteriore e superiore del corpo, come nuoto, canottaggio, body building fatto male.</p>
<p style="padding-left:30px;"><span style="color:#ff0000;">E&#8217; normalissimo partire da una condizione infantile di Bisogno e cercare di affermare la propria autonomia cercando il Potere nell&#8217;adolescenza e nella fase adulta, così come è normale regredire ad una fase di Bisogno se messi sotto stress o spaventati.</span></p>
<p>Per questo motivo ho posto nella costellazione il bisogno ed il potere sulla stessa linea, da Bisogno e dipendenza si passa naturalmente ad autonomia e indipendenza, Potere.</p>
<p>L&#8217;importante è non diventare la caricatura di uno o dell&#8217;altro aspetto, immedesimandocisi troppo.</p>
<p>E&#8217; un punto debole.</p>
<p>Il gatto di Shrek con quegli occhioni ha colpito una generazione di spettatori proprio perché nella nostra società sono molto premiati ed incoraggiati l&#8217;intraprendenza, la manifestazione di status symbol, il successo, il gallo ruspante e l&#8217;uomo che non deve chiedere mai.</p>
<p>Così, davanti a quel gatto con gli occhioni spalancati&#8230; ci siamo tutti inteneriti.</p>
<p>Proprio perché ci stava mostrando una parte di noi che non abbiamo il coraggio di guardare&#8230; e ci fa molto comodo poterla vedere negli altri per sentirci potenti.</p>
<p><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/vlcsnap2009100414h21m591.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2081" title="Stanlio e Ollio" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/09/vlcsnap2009100414h21m591.png?w=150&#038;h=122" alt="" width="150" height="122" /></a>Ho descritto queste due strategie insieme perché così come nei film e nei cartoni animati, anche nella vita reale chi adotta una di queste finirà spesso per girare in coppia col suo opposto, come Ollio e Stanlio: sono immagini archetipiche ben presenti in ogni cultura.</p>
<p>E&#8217; abbastanza chiaro che il modo per manipolare chi esprima Bisogno è quello di mostrarsi forti e dare ordini, mentre all&#8217;opposto il modo di manipolare chi ostenti Potere è quello di mandare in scena il nostro &#8220;gatto di Shrek interiore&#8221;.</p>
<p><span style="color:#ff0000;">Buona Caccia!</span></p>
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			<media:title type="html">UMA 3</media:title>
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			<media:title type="html">Gatto Shrek</media:title>
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			<media:title type="html">Occhi Manga</media:title>
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			<media:title type="html">Culturo</media:title>
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			<media:title type="html">Stanlio e Ollio</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>La Piccola Tigrotta e il Saggio Sfasciacarrozze</title>
		<link>http://blog.aivia.it/2011/05/11/la-piccola-tigrotta-e-il-saggio-sfasciacarrozze/</link>
		<comments>http://blog.aivia.it/2011/05/11/la-piccola-tigrotta-e-il-saggio-sfasciacarrozze/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 May 2011 18:20:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AiViA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Favole]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;era una volta, in un posto molto lontano, una piccola Tigra nata in una famiglia di auto sportive. Come tutte le auto da corsa, suo padre e sua madre avevano gomme larghe, assetto basso, erano aerodinamiche con un piccolo abitacolo ed un cambio adatto alla velocità ma non alle salite. In quel posto tanto lontano, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.aivia.it&amp;blog=10091768&amp;post=2030&amp;subd=aivia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/05/1184f8.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2032" title="Tigrotta" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/05/1184f8.jpg?w=460&#038;h=306" alt="" width="460" height="306" /></a></p>
<p>C&#8217;era una volta, in un posto molto lontano, una piccola Tigra nata in una famiglia di auto sportive.</p>
<p>Come tutte le auto da corsa, suo padre e sua madre avevano gomme larghe, assetto basso, erano aerodinamiche con un piccolo abitacolo ed un cambio adatto alla velocità ma non alle salite.<span id="more-2030"></span></p>
<p>In quel posto tanto lontano, c&#8217;erano auto di tutti i tipi. Le riconoscevi subito, c&#8217;erano le station wagon adatte a trasportare cose per il loro capiente vano posteriore,  le jeep con gomme dentate, trazione integrale e marce ridotte per viaggiare in terreni impervi e inclinati, avevano la carrozzeria spessa e rinforzata per resistere alle forti sollecitazioni&#8230;ognuno era specializzato in qualcosa e tutte le sue parti erano adatte a quello scopo. Da una singola parte infatti era possibile capire tutto l&#8217;assetto e la specializzazione dell&#8217;auto. Osservando per esempio il paraurti aerodinamico di una formula uno si intuivano facilmente anche l&#8217;alettone posteriore, le gomme lisce e larghe, il profilo bassissimo ed incollato alla strada&#8230;oltre al fatto che quella era un&#8217;auto destinata alla pista.</p>
<p>Tuttavia, i genitori della tigrotta avrebbero voluto avere una jeep in famiglia, si sentivano meno importanti delle jeep per il fatto che loro correvano solo per strada mentre avrebbero voluto andare a fare gite in montagna nei posti più inarrivabili e sterrati.</p>
<p>Detestavano le altre auto sportive, e frequentavano principalmente jeep.</p>
<p>Così, quando la tigrotta era ancora a pedali, la madre la rimproverava ogni volta che si comportava da auto sportiva &#8220;ma chi ti credi di essere, una Ferrari?&#8221; le diceva quando provava a accelerare sui rettilinei, &#8220;smettila, non essere arrogante!&#8221; le diceva se provava a sgommare in curva.</p>
<p><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/05/zoom_2450-0-4bff88f5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2034" title="Tigrotta a pedali" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/05/zoom_2450-0-4bff88f5.jpg?w=460&#038;h=345" alt="" width="460" height="345" /></a></p>
<p>Quando poi di malavoglia provava a salire in qualche collinetta, infangandosi tutta, la madre la gratificava e l&#8217;apprezzava, le faceva mille complimenti ed una volta le comprò delle gomme nuove bellissime solo perché l&#8217;aveva vista guadare una grande pozzanghera, &#8220;tuo padre quando lo saprà sarà fiero di te!&#8221;.</p>
<p>Il padre, dal canto suo, la ignorava completamente quando si comportava da auto sportiva, e la considerava solo quando si comportava come una jeep.</p>
<p>Poi la tigrotta crebbe, e così abituata ad essere amata solo come jeep, finì per girare con un assetto un po&#8217; strano: aveva delle grandi gomme dentate, sembrava un trattore, girava solo in prima e seconda, massimo terza, sempre alle prese con salite che per lei erano difficilissime e per le jeep una passeggiata.</p>
<p>Si teneva lontano dalle piste, dalle strade asfaltate ed era sempre sozza come un maiale. Tanto più che era rosa.</p>
<p>Un giorno, anche se in quel mondo non c&#8217;è il sole che fa il giorno e la notte, ma una gigantesca tempesta elettromagnetica che irradia di una strana luce sempre la stessa faccia del pianeta, una luce che coi nostri occhi non si potrebbe vedere&#8230;e così le macchine accendono i fari quando vanno dall&#8217;altra faccia del pianeta&#8230;</p>
<p>Beh, un giorno, nel suo cruscotto si accese una spia. Siccome le dava fastidio, si recò da un meccanico lì vicino, che le disse che non era nulla di grave, bastava staccare un filo elettrico e&#8230; puff, la spia si spense subito e la tigrotta fu felice.</p>
<p>Ma la spia indicava un guasto, e così avendolo ignorato, dopo poco le si ruppe una parte importante del motore che doveva trasmettere la trazione alla ruote. Inoltre le facevano sempre male i semiasse, in curva,  ma ormai c&#8217;era abituata.</p>
<p>Andò così da un altro meccanico, col carro attrezzi perché non poteva più circolare.</p>
<p>Lui disse che si sostituiva in un attimo, le mise il pezzo nuovo, poi quando lei chiese dei semiasse lui si accorse che un paio si stavano per rompere e sostituì anche quelli.</p>
<p>Ma dopo un paio dei nostri anni, si ruppero di nuovo, un semiasse e la trasmissione. Una salita un po&#8217; esagerata&#8230;</p>
<p>Andò allora col carro attrezzi da un meccanico molto famoso perché lavorava con auto da gara, ed aveva inventato diversi sistemi innovativi.</p>
<p>Quando lui la visitò, le disse che i materiali con cui erano fatti i suoi pezzi erano deboli, per il carico cui li sottoponeva, per cui gli impiantò dei pezzi artigianali in titanio fatti su misura, che le costarono la benzina di sei dei nostri anni.</p>
<p>Ma con quei pezzi così resistenti, dopo un paio dei nostri mesi si ruppe la frizione e le si stava fondendo il motore.</p>
<p>Non aveva abbastanza benzina per pagare un motore di titanio e una frizione artigianale in chissà quali materiali, per cui andò da uno sfascia carrozze in cerca di pezzi a buon mercato.</p>
<p>Aveva deciso: avrebbe risolto i suoi problemi comprando pezzi sfasciati due volte all&#8217;anno&#8230; anche se si sentiva un po&#8217; un rottame&#8230;</p>
<p>Giunta lì col carro attrezzi, parlò con lo sfascia carrozze, che la esaminò brevemente e scoppiò a ridere&#8230;</p>
<p>Piccola mia, le disse: tu sei un&#8217;auto sportiva, hai un piccolo abitacolo, una carrozzeria leggera ed aerodinamica, il tuo cambio ha marce adatte a correre&#8230; è ovvio che tu stia cadendo a pezzi se monti quelle gomme giganti da trattore e ti ostini a viaggiare tra rocce e salite!</p>
<p>E così la tenne un po&#8217; con se, mentre si procurava gomme adatte, cerchi in lega, ed una nuova frizione.</p>
<p>Le diede anche una sistematina alla carrozzeria, così piena di bozzi e sfregi, ed infine chiamò un aerografo professionista perché la adornasse con un bel disegno.</p>
<p>Quando infine la mise di fronte ad uno specchio, la tigrotta era felice, si piaceva, anche se un po&#8217; si sentiva in colpa perché non avrebbe potuto più fare felici mamma e papà salendo sulle pietre in montagna&#8230;</p>
<p>&#8220;Ma smettila, e vatti a fare una corsa in pista che ti ho dovuto sostituire anche il filtro dell&#8217;aria che era pieno di fango, come facevi a respirare..?!&#8221;</p>
<p>&#8220;Te l&#8217;ho messo sportivo, e se vuoi cantare hai un impianto da 300 watt.&#8221;</p>
<p>Lei lo ringraziò, e provò a sgasare come quando era bambina&#8230;che meraviglia, metà delle gomme erano rimaste sull&#8217;asfalto, e&#8230; le piaceva un sacco!</p>
<p>E così, dopo tanto sofferto, ora si divertiva a correre sull&#8217;asfalto e si sentiva finalmente se stessa, tanto che andò a prendere un alettone posteriore e tutto il kit estetico con la minigonna&#8230;come le stavano bene!</p>
<p>Quando la videro i suoi genitori, non capirono bene cosa fosse successo, ma la videro felice e furono felici anche loro, tanto che andarono tutti insieme a fare una gita in una pista piena di curve e rettilinei, ma tutta piana, e andarono a festeggiare la loro corsa nel distributore con la benzina a più alto numero di ottano di quella zona.</p>
<p>Buona Caccia!</p>
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			<media:title type="html">Tigrotta</media:title>
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			<media:title type="html">Tigrotta a pedali</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>UMA Survival Strategy Model &#8211; II Parte</title>
		<link>http://blog.aivia.it/2011/05/10/uma-survival-strategy-model-ii-parte/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 23:38:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AiViA</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Via del Lupo]]></category>
		<category><![CDATA[Social Skills]]></category>

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		<description><![CDATA[Puoi trovare la prima parte di questa serie qui. Prima di cominciare a delineare le principali strategie di vita, occorre precisare che nessuna di esse rappresenta un problema se rimane una scelta fluida, un&#8217;opzione a propria disposizione. Purtroppo nella stragrande maggioranza dei casi, non è così. Osserva la serie di barometri indicanti ognuno l&#8217;andamento alternante [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.aivia.it&amp;blog=10091768&amp;post=1976&amp;subd=aivia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/05/umanimated.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-2000" title="UMAnimated" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/05/umanimated.gif?w=460" alt=""   /></a></p>
<p>Puoi trovare la prima parte di questa serie <a href="http://blog.aivia.it/2011/05/09/ursa-major-survival-strategy-model-i-parte/">qui</a>.</p>
<p>Prima di cominciare a delineare le principali strategie di vita, occorre precisare che nessuna di esse rappresenta un problema se rimane una scelta fluida, un&#8217;opzione a propria disposizione.</p>
<p>Purtroppo nella stragrande maggioranza dei casi, non è così.<span id="more-1976"></span></p>
<p>Osserva la serie di barometri indicanti ognuno l&#8217;andamento alternante tra atteggiamenti e bisogni complementari dell&#8217;essere umano.</p>
<p><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/05/barometri.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-1999" title="Barometri" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/05/barometri.gif?w=460" alt=""   /></a></p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>In un Lupo si riscontra una naturale e fisiologica alternanza di questi aspetti, a seconda della situazione, del contesto, della scelta libera e consapevole. La lancetta sarà normalmente al centro per poi spostarsi in una direzione o nell&#8217;altra a seconda della funzionalità di un atteggiamento piuttosto che di un altro. </strong></p>
<p>Ma nella maggior parte delle persone le lancette saranno tendenzialmente e forzatamente spostate su un solo lato del quadrante essendo l&#8217;equilibrio comportamentale fortemente influenzato dall&#8217;esterno, rendendo così evidente una sola polarità.</p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>L&#8217;insieme delle polarità espresse inconsciamente da una persona determinano la sua autoimmagine e di conseguenza formano la sua strategia di vita, il suo comportamento. </strong></p>
<p>Per esempio&#8230; &#8220;Io sono autonomo, forte, generoso, egocentrico&#8230; e quindi mi comporto così&#8221;. Ovviamente quest&#8217;affermazione ed il successivo comportamento sono inconsci ed automatici.</p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Il problema principale dell&#8217;instaurarsi di strategie molto definite ed automatiche è che le lancette vengono tenute ferme su un solo aspetto della personalità, e questo contrasta con la natura organica e omeostatica dell&#8217;organismo che quindi si trova costretto ad esprimere anche la polarità opposta.</strong></p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Si crea così un&#8217;ombra uguale e contraria che trae energia da tutti gli arretrati della polarità non espressa. </strong></p>
<p>Questa può sfociare in una malattia, ma non ci interessa ai fini della trattazione, come invece il fatto che darà luogo a comportamenti apparentemente contrari all&#8217;ostentata apparenza del soggetto, o in molti casi alla tendenza del soggetto ad affiancarsi a individui opposti su cui sia possibile proiettare la propria ombra realizzando una complementarietà di ruoli.</p>
<p>Questo può accadere all&#8217;interno di una sola persona o anche in tutto un gruppo che per cultura tende ad identificarsi in certi aspetti mettendone in ombra altri.</p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>E&#8217; fondamentale sapersi muovere tra i diversi aspetti della propria personalità in modo equilibrato e non confondere, identificare, se stessi con un atteggiamento imparato in famiglia o in società, sebbene in modo inconscio. </strong></p>
<p><span style="color:#ff0000;">Ma come avviene questo tipo di condizionamento? </span></p>
<p>Il primo ambiente con cui veniamo a contatto, dal punto di vista sociale, è quello familiare.</p>
<p><strong>La famiglia è come un teatro chiuso, dove ognuno deve recitare la sua parte perché si possa andare d&#8217;accordo. </strong></p>
<p><em>Una bambina nata in una famiglia di fratelli più grandi con un padre forte tutti incentrati sul successo e sul potere quindi autonomia, egoismo, forza ed egocentrismo, dovrà recitare il copione della dipendente, della debole, per poter stare sul palco teatrale con loro senza attriti. </em></p>
<p><em>Loro devono proiettare su di lei l&#8217;ombra che non possono vedere in essi stessi, la parte di sè che reprimono e non possono accettare perché non risponde all&#8217;immagine che hanno di sè stessi. </em></p>
<p><em>Fin da piccola, quando manifesterà autonomia e capacità, le verrà detto &#8220;ma chi ti credi di essere&#8221; ,&#8221;lascia stare, non sei capace, faccio io&#8221;, &#8220;perché hai preso l&#8217;autobus da sola se tua cugina non è venuta a prenderti, vuoi che la tua mamma muoia di crepacuore?&#8221;.</em></p>
<p><em>Oppure verrà ignorata quando manifesta forza, indipendenza, adeguatezza, capacità e coccolata quando chiede aiuto, quando si dimostra bisognosa. </em></p>
<p><em>Dovendo operare in un primo ambiente, la famiglia, il suo organismo comincerà ad adottare una strategia automaticamente basata sull&#8217;essere bisognosi e dipendenti per ricevere amore e protezione, gratificazioni. </em></p>
<p><em>Successivamente continuerà a recitare quel copione trovandosi a suo agio con persone potenti e forti che le permettano di dipendere e di proiettare la sua autonomia repressa su di essi. </em></p>
<p><em>La vita potrebbe portarla a cambiare, trovandosi a contatto con ambienti molto differenti da adulta o rinforzare la sua strategia per esempio cercando un lavoro da impiegata pur avendo la stoffa ed i mezzi per dirigere qualcosa in proprio. </em></p>
<p><em>Ma nell&#8217;uno e nell&#8217;altro caso starebbe comunque adattando la sua strategia inconsapevolmente, rimanendo congelata in una posizione o nell&#8217;altra. </em></p>
<p>A livello di gruppo, una nazione immaginaria e sicuramente inesistente nella vita reale di bisognosi mammoni in cerca di cure e di un posto fisso da dipendenti potrebbe per proiezione votare un leader che sia un imprenditore affermato completamente incentrato su se stesso <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p><span style="color:#ff0000;">Tornando all&#8217;immagine iniziale con l&#8217;Orsa Maggiore, quale sarà per un Lupo la stella da incarnare come strategia di vita? </span></p>
<p>E&#8217; fuori immagine&#8230; tracciando una linea immaginaria da bisogno a potere e poi su per 5 misure si incontra la <strong><span style="color:#ff0000;">Stella Polare</span></strong>, il nord celeste.</p>
<p><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/05/ursamajor-guide.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2006" title="Ursamajor-guide" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/05/ursamajor-guide.jpg?w=460" alt=""   /></a></p>
<p>L&#8217; Orsa gira intorno alla Stella Polare che diventa quindi centro ed equilibrio di tutte le strategie, pur rimanendone fuori perché non si immedesima con nessun attore ben ricordando di essere il regista.</p>
<p><span style="color:#f7f1f2;">.</span></p>
<p><span style="color:#f7f1f2;">.</span></p>
<p><span style="color:#f7f1f2;">.</span></p>
<p><span style="color:#000000;"><em>Mentre pensi a come sono impostati i barometri su di te e sugli appartenenti alla tua famiglia o sul tuo gruppo sociale, ti do appuntamento alla prossima parte di questa serie, nella quale inizieremo a prendere in esame una ad una le diverse combinazioni strategiche di vita per poi imparare a riconoscerle nelle persone. </em></span></p>
<p><span style="color:#000000;">A che scopo? Decidi tu. <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  </span></p>
<p><span style="color:#000000;">Buona caccia! </span></p>
<p><em>Sent from my Grillo Parlante Wi-Fi Powered by E.T.</em></p>
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		<title>Ursa Major Survival Strategy Model &#8211; I Parte</title>
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		<pubDate>Sun, 08 May 2011 23:52:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AiViA</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Via del Lupo]]></category>
		<category><![CDATA[Social Skills]]></category>

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		<description><![CDATA[Inizia qui una nuova serie dedicata ad 8 delle maggiori strategie adottate dalle persone per riuscire a sopravvivere nel nostro teatro operativo. E&#8217; un modello rappresentazionale, e come tale non è la realtà oggettiva: se così non fosse si potrebbe andare ad un ristorante e mangiarsi il menù, come ha detto Arthur Bloch. La realtà [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.aivia.it&amp;blog=10091768&amp;post=1963&amp;subd=aivia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2011/05/bannerfans_542713-1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1964" title="UMA" src="http://aivia.files.wordpress.com/2011/05/bannerfans_542713-1.png?w=460&#038;h=207" alt="" width="460" height="207" /></a></p>
<p>Inizia qui una nuova serie dedicata ad 8 delle maggiori strategie adottate dalle persone per riuscire a sopravvivere nel nostro teatro operativo.</p>
<p>E&#8217; un modello rappresentazionale, e come tale non è la realtà oggettiva: se così non fosse si potrebbe andare ad un ristorante e mangiarsi il menù, come ha detto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arthur_Bloch" target="_blank">Arthur Bloch</a>. La realtà è che esiste una strategia di sopravvivenza per ogni individuo esistente, ma si possono identificare delle macro aree per orientarsi.<span id="more-1963"></span></p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Ho scritto teatro operativo e non ambiente perché le strategie che le persone adottano per sopravvivere, quando inconsce ed automatizzate, diventano un vero e proprio copione del quale si finisce per diventare schiavi inconsapevoli, &#8220;macchine&#8221;, come diceva <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Georges_Ivanovi%C4%8D_Gurdjieff" target="_blank">Gurdjeff</a>. A lui e alle macchine è dedicata la favola di prossima pubblicazione. </strong></p>
<p>Queste strategie non sono tutto ciò che ci serve comprendere di una persona, così come la cartina politica dell&#8217;Italia non può farci comprendere del tutto il paese. Occorre sovrapporre la cartina fisica, economica, e tutti i tipi di informazione che ci interessano, ad esempio la dislocazione degli autovelox se ci interessa viaggiare veloci in barba alle casse comunali.</p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Purtroppo non riusciamo quasi mai ad osservare gli esseri umani con lo stesso distaccato spirito critico col quale guardiamo gli animali. Studiando l&#8217;uomo bisognerebbe adottare lo sguardo di un etologo, uno studioso del comportamento animale, nello scoprire passo dopo passo il comportamento di una nuova specie vivente. O lo si dovrebbe immaginare visto con gli occhi di un curiosissimo extraterrestre privo di convinzioni e pregiudizi, aperto come un bambino alla scoperta del mondo. </strong></p>
<p>E&#8217; facile osservare un animale e porsi delle domande sulla funzione della sua struttura in relazione all&#8217;adattamento al tipo di ambiente in cui vive.</p>
<p>Un uccello avrà ossa leggerissime e cave, ali che gli servono per librarsi in aria, avrà zampette leggere e poco sviluppate perché gli sono secondarie e devono sostenere poco peso, avrà dei pettorali molto sviluppati ed uno sterno a lama per poter battere le ali.</p>
<p>Un pesce sarà caratterizzato da un corpo fluidodinamico, pinne per manovrare nell&#8217;acqua e branchie per assorbire ossigeno facendo defluire l&#8217;acqua.</p>
<p>Non è necessario vedere tutto il pesce, basterà vedere le branchie per capire tutto il resto della configurazione e l&#8217;ambiente in cui si è adattato ad operare.</p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Come esiste un ambiente fisico, col quale fare i conti, esiste un ambiente sociale, una dimensione psichica che soprattutto nell&#8217;uomo assume un ruolo fondamentale per il successo e per la qualità delle relazioni, che per il sottoscritto equivale alla qualità della vita. </strong></p>
<p>E&#8217; facile osservare alcuni dettagli dell&#8217;uomo e dedurne che egli opera sulla terraferma, su due zampe.</p>
<p>Ma anche questa volta non parleremo di ambiente nel senso fisico, quanto della cartina politica, sociale, in cui vive.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">Come possiamo capire come una persona sopravvive nell&#8217;ambiente sociale con un solo sguardo? </span></strong></p>
<p>Chiediamo aiuto alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicosomatica" target="_blank">Psicosomatica</a>, che per studiare se determinati comportamenti abbiano un riscontro sul corpo focalizza la sua attenzione sulle culture in cui quel comportamento è considerato normale e studiando se vi è in queste culture un&#8217;incidenza superiore alla media di qualche disturbo o conformazione fisica. Studiare i casi limite può aiutarci a vedere nel nostro piccolo alcuni segni altrimenti troppo labili per essere riconosciuti facilmente.</p>
<p style="padding-left:30px;"><strong>Così come si può osservare che un dato comportamento, che chiameremo strategia di vita, ha un effetto sulla conformazione fisica e sulle malattie tipiche di un certo gruppo,  allo stesso modo si può ipotizzare che una certa conformazione fisica o il presentarsi di un certo disturbo possa portare ad adottare principalmente una certa strategia di vita. </strong></p>
<p>L&#8217;esperienza insegna che come la psiche influenza il corpo, questo influenza la psiche.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>E&#8217; quindi possibile capire da qualche dettaglio, come nel caso delle ali o delle branchie, la strategia di vita di una persona? </strong></span></p>
<p><strong>Secondo me sì.</strong></p>
<p>Ma prima di cominciare a giudicare e puntare il dito su noi stessi e sugli altri dovremmo spendere due parole sulle strategie di vita, nella prossima parte di questa serie.</p>
<p>Buona Caccia!</p>
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