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	<title>AiViA&#039;s Blog &#187; disprezzo</title>
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	<description>Sopravvivenza in Ambiente Ostile Moderno e Aumento delle Chance Riproduttive</description>
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		<title>AiViA&#039;s Blog &#187; disprezzo</title>
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		<title>Manipolare Tramite la Rabbia</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 03:40:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AiViA</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continua la serie &#8220;Mind Manipulation&#8221;, se hai perso il precedente capitolo sulla manipolazione attraverso la paura, puoi leggerlo qui. La rabbia esiste in natura quanto la paura, e come quest&#8217;ultima ha motivo di esistere: guai se non potessimo affermare i nostri diritti e difenderci da ingiustizie ed invasioni di territorio! Come la paura, però, può essere [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.aivia.it&amp;blog=10091768&amp;post=268&amp;subd=aivia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continua la serie &#8220;Mind Manipulation&#8221;, se hai perso il precedente capitolo sulla manipolazione attraverso la paura, puoi leggerlo <a href="http://blog.aivia.it/2010/01/04/manipolare-tramite-la-paura/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-279" title="hulk_real01" src="http://aivia.files.wordpress.com/2010/01/hulk_real01.jpg?w=460" alt="Hulk "   /></p>
<p><span style="color:#ff0000;">La rabbia esiste in natura quanto la paura, e come quest&#8217;ultima ha motivo di esistere: guai se non potessimo affermare i nostri diritti e</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;"> difenderci da ingiustizie ed invasioni di territorio!</span></p>
<p>Come la paura, però, può essere suggerita, fomentata, sfruttata, rediretta, cavalcata.</p>
<p>La scimmietta vintage che, caricata a molla, suonava il tamburo rende bene l&#8217;idea: manipolare tramite la rabbia significa &#8220;caricare la molla&#8221; e poi sedersi a guardare le azioni che ne conseguono.</p>
<p>Per far entrare in funzione il meccanismo, è sufficiente <strong>spingere qualcuno ad indignarsi</strong>, a <strong>scandalizzarsi</strong>, o <strong>farlo sentire preso in giro</strong> da terzi.</p>
<p>Il tuo lavoro non è il sogno della tua vita ma sei tranquillo, cerchi svago altrove. Ecco che arriva il sindacalista e ti mette la pulce nell&#8217;orecchio: sei sfruttato, meriteresti di più, non guadagni quello che meriti&#8230;</p>
<p>Il manipolatore sa come provocare disgusto nel suo pupazzo a molla, lo aizzerà contro i propri nemici mostrandoli come cattivi, disumani&#8230;mostrerà i loro massacri e nella persona crescerà un forte senso di rabbia&#8230; a quel punto, la cottura è terminata: il manipolatore mostrerà un elenco minuzioso di cose da fare per estirpare quei nemici cattivi. <span id="more-268"></span></p>
<p><strong>L&#8217;atteggiamento moralistico è il più pericoloso</strong> se usato dall&#8217;autorità per aizzare le genti contro i &#8220;nemici comuni&#8221;. Questi verranno dipinti come &#8220;non umani&#8221; e le persone motivate lotteranno per continuare a sentirsi parte del gruppo che è &#8220;migliore degli altri&#8221;.</p>
<p><span style="color:#ff0000;">Questo, chiaramente, è solo un mezzo. Il fine è come al solito di un relativismo assoluto</span>: possono mostrarvi filmati atroci di caccia alla foca per motivarvi a non comprarne la pelliccia; o possono mostrarvi gli stessi filmati per spingervi a donare i vostri risparmi ad associazioni di dubbia serietà.</p>
<p>Il manipolatore sa come far <strong>prendere coscienza di una frustrazione che era completamente ignorata</strong>.</p>
<p>Per esempio, conoscevo un medico che non aveva l&#8217;auto, si spostava coi mezzi pubblici ed abitava accanto allo studio.</p>
<p>Fino al giorno in cui qualcuno gli fece notare che stava perdendo un diritto, perché come medico avrebbe potuto parcheggiare ovunque esponendo la targhetta.</p>
<p>Non poté dormire la notte finché non comprò un&#8217;auto.</p>
<p><a href="http://aivia.files.wordpress.com/2010/01/hddd01.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1829" title="Pinocchio" src="http://aivia.files.wordpress.com/2010/01/hddd01.jpg?w=460" alt=""   /></a>Quando qualcuno comincia un discorso con&#8230;&#8221;tu meriteresti di più&#8221;,  &#8221;qualcuno ce l&#8217;ha con te e ti ha fatto un incantesimo&#8221;, &#8220;finalmente potrai avere il successo che meriti&#8221;, &#8220;hai sofferto ma ora con noi rinascerai a nuova vita&#8221; ecc, probabilmente subito dopo vi fornirà una soluzione su misura per spillarvi voti, denaro o qualsiasi altra cosa che possa per lui avere un valore.</p>
<p>Questo anche se in effetti meritate di più, <span style="color:#ff0000;">proprio se siete consapevoli di meritare di più, sarete più vulnerabili a questo tipo di attacchi!</span></p>
<p>La frustrazione, inoltre, è un ottimo mezzo di automanipolazione.</p>
<p>Che la collera sia diretta contro se stessi o contro gli altri, creerà un sentimento di ingiustizia che funzionerà da ricerca automatica di un <strong>capro espiatorio. </strong></p>
<p>Prendersela con se stessi, o con altri, non serve a risolvere le situazioni.</p>
<p>Se riconosciamo in noi stessi la causa del nostro problema, un piano strategico d&#8217;azione per risolverlo facendo tesoro degli errori già fatti funzionerà molto meglio che farsi tagli sulle braccia, fumare il doppio e mangiarsi le pellicine intorno alle unghie.</p>
<p><strong>La collera fa perdere lo spirito critico.</strong> Chi vi propone una nuova religione, per esempio, vi mostrerà tutte le incoerenze della vostra chiesa, tutte le sue contraddizioni e cavalcherà la vostra indignazione per arruolarvi nel nuovo credo.</p>
<p>Per i primi anni, non vi renderete conto d&#8217;esser caduti dalla padella alla brace,  la vostra attenzione focalizzata sulla rabbia per il precedente culto vi farà perdere quello spirito critico che, una volta riacquistato, vi farà aprire gli occhi.</p>
<p>La collera agisce anche a doppio legame con la paura: si può aver paura di non collaborare o di non fare una concessione per evitare una reazione di rabbia. In questo modo, sottomettendosi per evitare la rabbia, si perde sempre più terreno fino a trovarsi ai piedi del manipolatore.</p>
<p>Questo vale anche per le dinamiche di gruppo: la paura di subire l&#8217;ira della massa può farci conformare ad atteggiamenti che sentiamo stretti e scomodi. La paura di destare uno scandalo limita la vita della maggior parte delle persone.</p>
<p><strong>E&#8217; vitale fissare dei limiti, anche ritrattando se sono già stati oltrepassati.</strong> Chi ha paura dell&#8217;altrui collera, perderà ogni giorno più terreno.</p>
<p>Inoltre il manipolatore, dopo aver trovato questo punto debole rafforzerà la sua pressione su di esso, istintivamente.</p>
<p><span style="color:#ff0000;">Se date da mangiare ad un cane randagio per paura che vi morda, il giorno dopo ne avrete 3 davanti alla porta!</span></p>
<p><span style="color:#ff0000;"><br />
</span></p>
<br />Pubblicato in: Mind Manipulation Tagged: condizionamenti, difesa territorio, disprezzo, manipolazione, manipolazione emotiva, motivazione, Persuasione, rabbia <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aivia.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aivia.wordpress.com/268/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aivia.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aivia.wordpress.com/268/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aivia.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aivia.wordpress.com/268/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aivia.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aivia.wordpress.com/268/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aivia.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aivia.wordpress.com/268/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aivia.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aivia.wordpress.com/268/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aivia.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aivia.wordpress.com/268/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.aivia.it&amp;blog=10091768&amp;post=268&amp;subd=aivia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Manipolare tramite la paura</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 08:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AiViA</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo già trattato l&#8217;argomento &#8220;paura&#8221; nella serie sulle Persuasion Skills, se l&#8217;hai perso puoi leggerlo qui. Perché dunque affrontarlo anche nella serie Mind Manipulation? La paura diventa manipolazione quando è mascherata, quando si spaventa tramite minacce velate, allusioni,  ricatti sottintesi&#8230; Dire ad un bambino: &#8220;se non ti lavi i denti, ti verranno le carie&#8221; rientra [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.aivia.it&amp;blog=10091768&amp;post=229&amp;subd=aivia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo già trattato l&#8217;argomento &#8220;paura&#8221; nella serie sulle Persuasion Skills, se l&#8217;hai perso puoi leggerlo <a href="http://blog.aivia.it/2009/10/24/persuasion-skills-la-paura-e-in-grado-di-motivare-allazione-oppure-paralizza-soltanto/">qui</a>.</p>
<p>Perché dunque affrontarlo anche nella serie Mind Manipulation?</p>
<p><span style="color:#ff0000;">La paura diventa manipolazione quando è mascherata, quando si spaventa tramite minacce velate, allusioni,  ricatti sottintesi&#8230;</span></p>
<p>Dire ad un bambino: &#8220;<em>se non ti lavi i denti, ti verranno le carie</em>&#8221; rientra quindi nel campo dell&#8217;influenza e della persuasione.</p>
<p>Dire invece &#8220;<em>sei libero di non lavarti i denti, ma poi vedrai cosa ti succederà&#8230;</em>&#8221; è già al di là di quel confine impercettibile che separa non nettamente persuasione e manipolazione.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-230" title="padrino" src="http://aivia.files.wordpress.com/2010/01/padrino.jpg?w=228&#038;h=240" alt="" width="228" height="240" /></p>
<p>Se il simbolo della manipolazione può essere ben rappresentato dalla mano del burattinaio che tira i fili, certamente il titolo de &#8220;Il Padrino&#8221; può essere inteso come il simbolo della manipolazione tramite la paura.</p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">-</span></strong><strong><span style="color:#ff0000;">Nessuno si metterebbe contro persone potenti o che hanno amicizie potenti&#8230;</span></strong></p>
<p>Questa è un&#8217;automanipolazione attraverso la paura: non mi metto apertamente contro il tiranno, ma per sconfiggere il mio senso d&#8217;impotenza e non finire depresso, cerco di uscirne attraverso la collera e l&#8217;attesa di un salvatore: <em>quando tornerà Re Riccardo, gliela farà pagare a quel principe Giovanni che ci tiranneggia!</em></p>
<p>Questo senso d&#8217;impotenza provoca la frustrazione e <strong>la speranza in un mondo migliore senza però nessuno sforzo attivo per cambiare le cose</strong>.  <em>Quando quel tal partito andrà al potere, tutti i nostri problemi saranno risolti&#8230;ecc.</em></p>
<p><strong>Il timore reverenziale per le persone forti e pericolose ci persuade inoltre che queste&#8230; abbiano ragione.</strong></p>
<p><strong><span id="more-229"></span><br />
</strong></p>
<p>Spesso si vede la folla applaudire contro i propri stessi interessi il potente del momento, nelle carceri russe ai tempi di Stalin la gente incarcerata ingiustamente moriva in cella dopo aver scritto sulle pareti, col proprio sangue&#8230; <em>W</em><em> Stalin!</em></p>
<p>Il nostro cervello rettiliano, o forse il paleo mammifero,  ci spinge a sottometterci al più forte e a trovare in lui tutte le qualità, inoltre da bambini abbiamo temuto gli adulti e i nostri genitori, ma li abbiamo amati anche quando erano tiranni&#8230; E&#8217; un istinto naturale: <strong>mi sottometto sperando che mi risparmi o che mi dai un posto di potere sotto di te.</strong></p>
<p><strong><span style="color:#ff0000;">-La Vanità&#8230;</span></strong></p>
<p>Cosa ci fa la vanità nel post sulla paura?</p>
<p>La vanità, la spacconaggine, l&#8217;orgoglio, la presunzione nascono dall&#8217;insicurezza, che a sua volta è provocata dalla paura interiore di non essere all&#8217;altezza.</p>
<p><strong>Meno si è sicuri delle proprie idee e più le si dichiareranno assolute, meno si è sicuri di se e più ci si atteggerà da duri, meno si è famosi all&#8217;internodi un gruppo, più ci si mostrerà d&#8217;accordo con i suoi leader e si parlerà in giro della nostra appartenenza al tale gruppo.</strong></p>
<p><img class="alignright" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/10/Chauveau_-_Fables_de_La_Fontaine_-_01-02.png/400px-Chauveau_-_Fables_de_La_Fontaine_-_01-02.png" alt="" width="259" height="206" /></p>
<p><strong>La vanità, ci rende molto manipolabili con le lusinghe, le promesse</strong>&#8230; Come nella bella favola di Jean de la Fontaine sulla <a href="http://it.wikisource.org/wiki/Favole_(La_Fontaine)/Libro_primo/II_-_Il_Corvo_e_la_Volpe" target="_blank">volpe ed il corvo</a>.</p>
<p><span style="color:#ff0000;">- </span><strong><span style="color:#ff0000;">Il desiderio di piacere&#8230;</span></strong></p>
<p>Imparentato con vanità, insicurezza, desiderio di essere benvoluti e di appartenenza ad un gruppo questo desiderio non nasce dal piacere ma dalla <strong>paura di essere rifiutati, abbandonati, esclusi</strong>&#8230; Una persona inconsapevolmente guidata da questa paura farà di tutto per adattarsi alle aspettative altrui e all&#8217;interno di un gruppo ne esaspererà il messaggio, diventando uno &#8220;yes man&#8221; sottomesso ai leader.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-237" title="0" src="http://aivia.files.wordpress.com/2010/01/0.jpg?w=240&#038;h=157" alt="" width="240" height="157" /></p>
<p>In una puntata dei Simpson, Homer si iscrive al club dei possessori di pistola dopo aver comprato una rivoltella e per farsi accettare dal gruppo si vanta di come usi la pistola per tutto, anche per spegnere la luce! Ottenendo il prevedibile biasimo dei presenti.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><span style="color:#000000;"><span style="color:#ff0000;">- </span><strong><span style="color:#ff0000;">Ansia&#8230;</span></strong></span></span></p>
<p>Dai tiranni del passato alle moderne democrazie chi detiene il potere può <strong>mettere paura, evocare rischi, provocare angosce.</strong> Questa tecnica è molto usata anche da chi, per qualche motivo, il potere lo ha solo&#8230;su di noi.</p>
<p><span style="color:#ff0000;">- </span><strong><span style="color:#ff0000;">Disprezzo&#8230;</span></strong></p>
<p>Non serve a nulla spiegare le nostre ragioni a chi ci disprezza, ci attacca ad personam o moraleggia anziché dialogare.</p>
<p>Chi condanna senza argomentare e si sente migliore di noi, può non convincerci, ma forse convincerà il pubblico che come sempre è alla ricerca di pettegolezzi  o capri espiatori.</p>
<p>In questo modo farà leva sulla paura di essere esclusi e non voluti, e potrà portarci a rivedere le nostre posizioni, almeno pubblicamente. <strong>L&#8217;unico modo per spezzare questa manipolazione è un pubblico appello ai sentimenti che possa presentarlo come insensibile, come cattivo.</strong></p>
<p>A nulla valgono i ragionamenti di fronte ad una massa di pecore e ad uno che li inciti condannandoci o moraleggiando.</p>
<p>Una forma più sottile di manipolazione tramite il disprezzo è la censura col silenzio.</p>
<p>Demonizzare una persona non parlandone, evitando un argomento.</p>
<p>In alcune famiglie è proibito parlare dello zio che si è comportato male, per esempio.</p>
<p>Si può anche anticipare il disprezzo condannando preventivamente chi si comporterà in un certo modo: &#8220;<em>Sono certo che nessuno tra noi sarà tanto sciocco da rifiutare quest&#8217;occasione&#8221;.</em></p>
<p>Si può legare il disprezzo alle dinamiche di gruppo, minacciando di esclusione. Chi ha bisogno di quel gruppo dovrà accettare condizioni forzate. &#8220;<em>O con noi, o contro di noi&#8221;.</em></p>
<p><span style="color:#ff0000;">-</span><strong><span style="color:#ff0000;">Volere il massimo&#8230;</span></strong></p>
<p><strong>Far sentire una persona in colpa se non è perfetta,  farle sentire che qualunque cosa faccia non è mai abbastanza, obbligarla a conformarsi ad un ideale inarrivabile&#8230;</strong></p>
<p><img class="alignright" src="http://ihihomeinspections.com/wp-content/uploads/2009/01/picture-002.jpg" alt="" width="172" height="324" /></p>
<p>Pensiamo ai figli che non hanno una carezza dai genitori se non prendono ottimi voti o se non eccellono nello sport preferito del padre,</p>
<p>pensiamo ai modelli di perfezione che Photoshop fa inseguire alle ragazze che leggono riviste femminili&#8230;</p>
<p>Anche questa è una forma di manipolazione che si basa sulla paura, perché <strong>la persona finisce per non sentirsi mai fiduciosa e vive nell&#8217;insicurezza, avendo paura di non essere all&#8217;altezza e di non meritare l&#8217;amore, di non essere capita ed apprezzata.</strong></p>
<p><span style="color:#ff0000;">- </span><strong><span style="color:#ff0000;">Decidere al posto altrui&#8230;</span></strong></p>
<p>Non tutti amano lo scontro aperto o la sfida,<strong> </strong>sapendo questo il manipolatore può mettere la persona davanti al fatto compiuto, per esempio comprando un oggetto senza consultare il coniuge ma usando i soldi di entrambi.</p>
<p>Oppure, nel corso di una riunione dire cose come &#8220;<em>siamo tutti d&#8217;accordo, non è così?</em>&#8221; dopo aver preso una decisione.</p>
<p>Siamo alla fine, la prossima puntata sarà dedicata alla manipolazione tramite la rabbia.</p>
<p>Per concludere, copio ed incollo la descrizione di uno tra i tanti libri in commercio sulla manipolazione, dell&#8217;autore Stern Robin intitolato  &#8221;<a href="http://www.ibs.it/code/9788879729444/stern-robin/come-vuoi?-imparare.html" target="_blank">Come mi vuoi? Imparare a difendersi dalla manipolazione emotiva</a>&#8220;, la riporto qui perché mi sembra molto pertinente con quello di cui ho scritto fino ad ora e può essere un buon spunto di riflessione:</p>
<p><em>&#8220;Se ritenete che qualcuno vi spinge a fare qualcosa che sapete di non dover fare, oppure vi persuade a credere l&#8217;incredibile, probabilmente siete vittime della manipolazione. Vostro marito esagera nel flirtare con un&#8217;altra donna e, quando lo affrontate, vi dice di smetterla di essere così sospettose? Dopo una lunga discussione, <strong>vi scusate per averlo accusato</strong>. Il vostro capo vi ha appoggiato su un progetto durante un colloquio in privato, ma durante la riunione del personale, alla quale sono presenti anche i vostri collaboratori, <strong>di colpo cambia tono e vi critica pubblicamente?</strong> Vostra madre <strong>vi critica su ogni cosa</strong>: l&#8217;abbigliamento, il lavoro, gli amici e il partner? <strong>Voi, invece di reagire, sostenete che spesso lei ha ragione.</strong> Può succedervi o, forse, vi è già successo. Ma come ci si comporta in simili circostanze? Quali sono gli errori che è necessario evitare? Lo dice, in questo manuale, Robin Stern, terapista, che spiega come capire se una relazione si sta incrinando e se voi stessi siete responsabili della manipolazione in atto. La manipolazione psicologica è un&#8217;insidiosa forma di abuso emotivo: è difficile riconoscerla ed è ancora più difficile liberarsene <strong>perché gioca su una delle peggiori paure, quella dell&#8217;abbandono</strong>, e su molti dei bisogni più profondi: quello di essere capiti, apprezzati e amati. Robin Stern insegna a individuarla, a decidere <strong>quali relazioni possono essere salvate e quali devono essere troncate</strong>, e a rendere la vita immune alla manipolazione.&#8221; </em>Il neretto è mio.</p>
<p>Buona Caccia!</p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><br />
</strong></span></p>
<br />Pubblicato in: Mind Manipulation Tagged: abilità interpersonali, ansia, disprezzo, manipolazione, manipolazione emotiva, motivazione, paura, Persuasione, vanità <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aivia.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aivia.wordpress.com/229/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aivia.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aivia.wordpress.com/229/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aivia.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aivia.wordpress.com/229/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aivia.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aivia.wordpress.com/229/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aivia.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aivia.wordpress.com/229/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aivia.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aivia.wordpress.com/229/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aivia.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aivia.wordpress.com/229/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.aivia.it&amp;blog=10091768&amp;post=229&amp;subd=aivia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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